Agrigento, locali dell’Università affittati ad una scuola superiore

Più studenti al Consorzio Universitario di Agrigento, peccato però che non siano universitari. Pare che dopo lo svuotamento, dovuto anche al taglio di corsi importanti e di grande traino come giurisprudenza e architettura, alcuni locali della struttura di via Quartararo, siano stati affittati ad un istituto di scuola superiore. Mentre nell’aula Luca Crescente, continuano a programmarsi seminari, come quello sulla “Consulenza tecnica e perizia grafologiche: dalla firma tradizionale a quella grafometrica”, l’Università viene concessa ai futuri ragionieri. Una scelta che sarebbe stata adottatta dall’attuale Cda (non siamo riusciti a contattare nessuno). Chissà se i vertici dell’Università degli Studi di Palermo sanno che locali da loro finanziati, adesso sono in “subaffitto”? Se la notizia dovesse essere confermata dai vertici del Cua, è una domanda che ci facciamo tutti.

Intanto, secondo quello che riporta il GDS, è stata convocata per il 30 novembre alle 10, in prima convocazione ed alle 11, in seconda chiamata, per la presa d’atto delle modifiche statutarie. In quella occasione il presidente Pietro Busetta formalizzerà le proprie dimissioni dall’incarico. Le dimissioni di Busetta serviranno a mettere a punto la nuova normativa sui Consorzi che prevede una governance con un presidente che sarà nominato dalla Regione, un Consigliere nominato dall’Università di riferimento, cioè quella che avrà il numero maggiore dei corsi ed un rappresentante eletto dai territori con una nomina che prevede una elezione «pesata» in base ai contributi dati. «Riteniamo di avere svolto un lavoro importante – ha detto Busetta – organizzando con una serie di riunioni l’interlocuzione dei Consorzi con l’assessorato, che in verità si è reso parte attiva nella riforma. Adesso bisognerà apportare le riforme statutarie all’assemblea dei soci e ritengo con questo passaggio che il mio contributo al Consorzio possa considerarsi completato. Riconsegneremo un Consorzio, che era un elefante abbattuto, con i conti in ordine, con tutti i bilanci approvati a cominciare da quello del 2015, con certezza di risorse ed un interesse da parte di tante Università ad istituire dei corsi ad Agrigento, a cominciare da Palermo che ha manifestato grande interesse a riattivare i corsi, per continuare con Catania, Enna ma anche alla Lumsa».