Agrigento, la Villa Garibaldi abbattuta 70 anni fa: oggi si ricostruisce la storia

In pochi forse oggi ricorderanno la Villa Garibaldi, uno spazio pubblico meraviglioso ancora oggi rimpianto.

Per rimanere in tema di opere pubbliche presenti ad Agrigento e successivamente, per diversi motivi, distrutte, oggi si parla della Villa Garibaldi.

Ai microfoni di “In3minuti” Elio Di Bella, docente di storia e filosofia, parla con grande rammarico dell’abbattimento della Villa Garibaldi sotto gli occhi indifferenti degli agrigentini. Lo spazio è stato successivamente utilizzato per la costruzione di palazzoni.

“Uno spazio pubblico straordinario, delizioso, usato anche durante la festa di San Calogero per i “venerdì alla villa”. Nonostante questa ricchezza cittadina, qualcuno ha pensato di abbatterla per costruire moderni palazzoni e gli agrigentini non si sono minimamente opposti a questo provvedimento. Soltanto l’avvocato Malogioglio, nel giornale “La Scopa”, gridò allo scandalo, ma la sua voce non è stata ascoltata. Oggi si ricostruisce la storia grazie all’intervento del Prof. universitario Antonino Margagliotta.”

La villa era stata realizzata dai Borboni nel 1850 e abbattuta nel 1949 per meri intenti amministrativi. Un pezzo di storia barbaramente distrutto per dare il benvenuto ad un’ingloriosa epoca moderna.
Per quasi due secoli la villa Garibaldi è stata tanto cara agli agrigentini che se ne dimenticarono subito al momento della distruzione.