Agrigento, nuova gestione per “Pizza Lampo” di Daniele & Moreno. Sarà anche panineria (FOTO)

Inaugurata venerdì sera la nuova Gestione della Pizzeria-Panineria del quartiere “Rabatè”  alla quale erano presenti tantissime persone, a conferma del riuscito binomio che unisce tradizione ed innovazione.

di Calogero Longo

Nel territorio agrigentino venerdì 3 febbraio c’è stata l’inaugurazione di una nuova attività e precisamente un nuovo commerciante di pizza d’asporto. Pizza Lampo era già esistente, ha semplicemente cambiato gestione, è situata in via Garibaldi n.178 difronte la chiesa San Francesco di Paola, non si limiterà a fornire solo pizze nelle ore serali ma anche panini quindi nasce a nuova vita come pizzeria-panineria.  Sarà gestita da Daniele Avarello, un giovane che in passato ha svolto un lavoro in un ambito del tutto diverso ma che per amore di rimanere nella sua terra ha avuto tanto coraggio nel “buttarsi” in questa nuova avventura e avrà come pizzaiolo Davide Danese (oltre 15 anni d’esperienza). E, il forno a legna e’ il valore aggiunto che conferisce alle pizze sapore e croccantezza unici.
A questo si aggiunge una grande varietà: da quelle più tradizionali alle più particolari e ricercate, abbinando tra loro ingredienti sempre genuini e freschissimi. All’inaugurazione si sono presentate molte persone tra cui amici, parenti e curiosi del quartiere “Rabatè” deliziando il palato con pizze di tutte le tipologie, tavola calda mignon e per finire una magnifica torta di 9 kg. Come di consuetudine la nuova attività è stata benedetta da un parroco: Don Lillo Argento il quale ha ricordato che l’uomo non è altro che uno strumento di Dio nell’esercizio della propria attività contribuendo alla crescita della società e come emblema della consacrazione di questa nuova avventura gli ha regalato un crocifisso da mettere nel locale. Quindi non ci resta che concludere dicendo: ” In bocca al lupo Daniele & Moreno e che la tua intraprendenza venga premiata in questa città dove ” ahinoi ”  si conosce solo il lavoro di impiegato ma che purtroppo la realtà matrigna non accoglie tutti i figli suoi”.

Calogero Longo