Caditoie ostruite e marciapiedi impraticabili
Via Damareta, strada del centro città, è ancora ricoperta da fango e detriti. Il grosso è stato rimosso, ma basta guardare le caditoie per capire cosa potrebbe accadere se tornasse a piovere.
E allora diremmo ancora: «È stato sempre così, la quantità d’acqua caduta era tale che si sarebbe allagata qualunque città». E Agrigento sarà ancora una volta al centro delle “cascate”. Intanto i nostri giovani, che ogni mattina percorrono queste strade per andare a scuola, si convincono che Agrigento è questa e sarà sempre così.
Altro che giovani che tornano. Qui ci sono giovani che rischiano di rassegnarsi a una sola idea: che prima o poi dovranno andare via. E via Damareta non è la sola. Via Callicratide, via Imera e tante altre strade sono ancora in queste condizioni. Viene allora da chiedersi: chi sta effettuando la rimozione dei detriti e la pulizia delle caditoie? Ma soprattutto, chi controlla e chi decide cosa pulire e cosa no?
E passiamo all’Anas, che ieri ha promosso un interessante incontro alla presenza delle autorità dedicato proprio ai giovani e alla sicurezza stradale: Agrigento, giovani “On the Road” con Anas: dalla sala operativa al cantiere del viadotto Maddalusa.
Intanto, però, la Panoramica dei Templi si presenta ancora con cumuli di fango sui marciapiedi. Possibile che anche il Parco archeologico non abbia notato che turisti, scolaresche e visitatori diretti alla Valle dei Templi sono costretti a camminare sulla carreggiata, perché i marciapiedi sono occupati dal fango? Fango che resta lì, accumulato, in attesa che una nuova bomba d’acqua lo riporti sulla strada.









La Panoramica dei Templi
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