A San Leone commercianti e residenti chiedono risposte sui tempi e sulla gestione del cantiere di via Nettuno. Intanto, dal 6 novembre, nuove limitazioni alla sosta in via Crispi per i lavori alla rete idrica. Interventi necessari, ma disagi e carenze di comunicazione alimentano il malcontento.
AGRIGENTO – I lavori sono necessari, soprattutto in una città che deve fare i conti con infrastrutture da ammodernare e strade da riparare. Ma quando i cantieri si protraggono per mesi, si sovrappongono e mancano informazioni sui tempi di completamento, il problema non riguarda più soltanto gli interventi, ma anche la loro gestione. È quanto sta accadendo ad Agrigento, dove residenti, commercianti e automobilisti convivono con restringimenti, limitazioni alla circolazione e continui disagi.
San Leone, tra via Nettuno e piazzale Giglia: un cantiere aperto da oltre tre mesi
Il caso più emblematico è quello del cantiere tra via Nettuno e piazzale Giglia, a San Leone, dove i lavori vanno avanti ormai da oltre tre mesi. Un cantiere che ha attraversato l’intera stagione estiva, con pesanti ripercussioni sulla viabilità e sulle attività commerciali della zona, e che continua a suscitare interrogativi anche a seguito di un nuovo cedimento della strada.
Commercianti e residenti lamentano soprattutto l’assenza di indicazioni chiare sui tempi di completamento dell’intervento. Ma le domande riguardano anche i costi dei lavori, le modalità di esecuzione e la presenza dei mezzi di spurgo che stazionano frequentemente nell’area, dei quali si chiede di conoscere l’effettiva funzione.
Non mancano le preoccupazioni legate alla sicurezza. Le segnalazioni parlano di schermature insufficienti per delimitare il cantiere, nonostante la vicinanza a una piazza frequentata da cittadini e passanti, oltre a carenze nella segnaletica e nell’organizzazione dei percorsi alternativi per la circolazione.
Questioni che meriterebbero chiarimenti puntuali da parte degli enti e dei soggetti responsabili dell’intervento.
Le dirette del sindaco, ma da San Leone nessun collegamento
A pesare sulla vicenda è anche la mancanza di comunicazione istituzionale. Le dirette Facebook sono diventate uno dei canali scelti dal sindaco Michele Sodano per aggiornare i cittadini, raccontare le iniziative dell’amministrazione e affrontare le questioni della città.
Da via Nettuno, però, finora non è arrivata nessuna diretta. Eppure, dopo oltre tre mesi di lavori e con tanti interrogativi ancora aperti, proprio questo sarebbe uno dei luoghi dai quali sarebbe utile collegarsi per spiegare cosa sta accadendo, quali siano le difficoltà incontrate e quando si preveda di restituire la strada alla piena fruibilità. Non una questione di comunicazione social, ma di trasparenza e informazione ai cittadini, che hanno diritto di conoscere lo stato degli interventi destinati a incidere sulla loro quotidianità.
Via Crispi, dal 6 novembre nuovi divieti di sosta
Intanto, un nuovo cantiere interessa via Crispi, dove dal 6 novembre è scattato il divieto di sosta su entrambi i lati della carreggiata, nel tratto compreso tra piazza Marconi e via Europa. Il provvedimento rientra nel programma di ammodernamento della rete idrica e prevede la rimozione forzata dei veicoliper tutta la durata dei lavori. Qualora le esigenze operative lo rendessero necessario, potrà essere istituito anche il senso unico alternato, regolato da personale addetto o da semafori provvisori. Un altro intervento infrastrutturale che si aggiunge ai numerosi lavori già presenti sul territorio comunale, con inevitabili conseguenze sulla mobilità e sulla disponibilità di parcheggi.
Una città alle prese con cantieri e riparazioni
Via Nettuno e via Crispi non sono casi isolati. In diverse zone di Agrigento si registrano lavori per il potenziamento delle infrastrutture, interventi sulle reti idriche e riparazioni stradali rese necessarie anche dai cedimenti del manto. Una situazione che pone una questione più generale: esiste una programmazione complessiva dei cantieri cittadini? E soprattutto, vengono garantiti un coordinamento efficace degli interventi, informazioni tempestive e tempi di esecuzione compatibili con le esigenze di chi vive e lavora nelle zone interessate?
La città ha bisogno di infrastrutture efficienti e di strade sicure. Nessuno mette in discussione la necessità degli interventi. Ma proprio perché si tratta di opere importanti, è indispensabile che siano accompagnate da un’organizzazione adeguata, da misure di sicurezza e da una comunicazione costante.
Fare i lavori è necessario. Farli bene, nei tempi e spiegando ai cittadini cosa sta accadendo lo è altrettanto. Perché un cantiere può creare disagi per il tempo necessario; non può trasformarli nella normalità.




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