Il candidato sindaco critica l’evento con Matteo Salvini e Luigi Gentile al Teatro Pirandello: “La cultura non può diventare terreno di propaganda elettorale”
AGRIGENTO – Diventa un caso politico l’appuntamento previsto il prossimo 21 maggio al Teatro Pirandello di Agrigento con la presenza del ministro Matteo Salvini e del candidato sindaco Luigi Gentile.
Dopo le polemiche emerse all’interno del Consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro Pirandello sulla concessione gratuita della sala per l’evento promosso dalla Lega, arriva anche l’intervento del candidato sindaco Dino Alonge, che critica duramente la scelta di utilizzare il teatro cittadino in piena campagna elettorale.
“Apprendo dalla stampa che il Teatro Pirandello ospiterà, con il pretesto del progetto aeroporto ad Agrigento, un incontro politico negli ultimi giorni di campagna elettorale con la presenza del ministro Matteo Salvini, leader della Lega, e del candidato sindaco Luigi Gentile”, dichiara Alonge.
Il candidato del centrodestra parla apertamente di un utilizzo improprio del teatro, definendolo “un presidio culturale” che dovrebbe ospitare manifestazioni legate alla cultura e allo spettacolo e non “convention o passerelle politiche”.
“Dispiace constatare come il Teatro Pirandello, negli ultimi anni, si sia trasformato sempre più in un centro congressi, ospitando manifestazioni che poco o nulla hanno a che vedere con la cultura e lo spettacolo. Il Teatro Pirandello è un luogo simbolico che dovrebbe puntare a eventi di pregio e non essere messo a disposizione dei partiti politici, soprattutto in momenti delicati come una campagna elettorale”, aggiunge.
Le parole arrivano dopo che la Fondazione Teatro Pirandello ha concesso la struttura a titolo gratuito, salvo il pagamento delle spese accessorie.
Va detto che, proprio all’inizio di questa campagna elettorale, il Teatro Pirandello era già stato concesso per ospitare un confronto tra candidati sindaco organizzato da un podcast online, elemento che contribuisce ulteriormente ad alimentare il dibattito sull’utilizzo della struttura per appuntamenti legati direttamente alla competizione elettorale.
Alonge interviene anche sul tema dell’aeroporto, prendendo le distanze da quella che definisce una “etichetta politica” attorno al progetto.
“Finché continueremo a parlare di ‘Aeroporto di Agrigento’ non riusciremo mai a dare davvero forza a questo progetto. Lo scalo deve essere pensato come infrastruttura strategica per l’intera Sicilia centro-meridionale, non come una bandiera politica o territoriale. Serve ai siciliani, non soltanto agli agrigentini”.
Per Alonge il progetto non dovrebbe trasformarsi in uno strumento di propaganda elettorale ma in un’iniziativa condivisa, sostenuta da studi di fattibilità concreti e da investimenti pubblici e privati.
“La Sicilia ha bisogno di un nuovo scalo per colmare carenze infrastrutturali evidenti, per superare le difficoltà di collegamento con gli aeroporti esistenti e perché alcuni di questi risultano ormai saturi e sovraffollati. Cominciamo allora a liberare questo progetto dalle etichette politiche. Si mettano sul tavolo studi di fattibilità seri, si intercettino investimenti privati e si costruisca un confronto concreto e credibile”, conclude il candidato sindaco. Leggi anche: Sicurezza stradale, i quattro candidati firmano il manifesto AIFVS: impegni concreti per Agrigento
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