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Home » Top » Agrigento senz’acqua, 8 prenotazioni cancellate a Ferragosto: «E non è finita»

Agrigento senz’acqua, 8 prenotazioni cancellate a Ferragosto: «E non è finita»

Domenico Vecchio Di Domenico Vecchio
17 Agosto 2026
in Top, Turismo
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Agrigento senz’acqua, otto prenotazioni cancellate a Ferragosto: «Mille euro persi, danno enorme»

Otto prenotazioni cancellate, tutte a cavallo del ponte di Ferragosto. Tante, tantissime per una piccola struttura ricettiva che aspetta proprio agosto per rifiatare dopo una stagione breve, segnata da qualche alto e molti bassi. Ma questa volta a spingere gli ospiti a rinunciare non sono stati i prezzi, i collegamenti o la concorrenza. Il motivo è ben più grave: la mancanza d’acqua.

«Da sabato ad oggi non abbiamo ricevuto una goccia d’acqua – racconta Alessandra, che da alcuni anni gestisce una struttura extralberghiera in piazza Pirandello, proprio di fronte al Municipio –. Abbiamo una riserva di tremila litri, ma sono saltati due turni di distribuzione e, in piena stagione, quella quantità non basta. Siamo arrivati al punto di non avere nemmeno l’acqua necessaria per fare le pulizie».

La struttura ha appena due camere e proprio per questo otto cancellazioni concentrate nei giorni più importanti dell’estate pesano parecchio. «La perdita economica per me si aggira intorno ai mille euro, ma il danno d’immagine è ancora più grave».

Essere nel cuore del centro storico, a pochi passi da via Atenea e con le finestre che guardano Palazzo dei Giganti, dovrebbe rappresentare un punto di forza. Ma anche qui bisogna fare i conti con uno dei problemi più antichi della città: la precarietà della distribuzione idrica.

Una vera e propria vertenza dell’acqua, che rischia di andare oltre ogni tentativo di essere ottimisti e continuare a investire nel turismo ad Agrigento.

Ad oggi la struttura è ancora a secco e anche la nuova settimana si apre nell’incertezza. Alessandra assicura che una situazione del genere, da quando gestisce l’attività, non si era mai verificata.

Come è noto, proprio a cavallo di Ferragosto si sono registrati pesanti disservizi nella distribuzione. Aica, in una comunicazione del 14 agosto, aveva riferito di problemi legati al minore apporto di Siciliacque e ai pozzi collegati al sistema Favara di Burgio, annunciando il progressivo ripristino delle forniture.

Ma per Alessandra l’acqua non è ancora arrivata.

«Abbiamo anche contattato Aica e prenotato un rifornimento con autobotte nel pomeriggio del 14 agosto, proprio per cercare di fronteggiare la situazione – aggiunge Alessandra – ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta e il rifornimento non è arrivato».

«Ad oggi non ho ricevuto nulla e temo che, quando riprenderà la distribuzione, la portata possa non essere sufficiente a riempire i recipienti. Viviamo nell’ansia. Ho perfino segnalato la vicenda al sindaco di Agrigento, lasciando un messaggio sul suo account pubblico. Spero mi risponda, perché vorrei capire chi deve difendere i nostri diritti e la nostra voglia di lavorare».

Il suo caso potrebbe non essere isolato. La carenza d’acqua ha messo in difficoltà e creato apprensione anche ad altre strutture ricettive cittadine, un problema che certamente non nasce oggi. Non tutti, però, hanno voglia di raccontarlo pubblicamente: c’è chi teme di essere additato come detrattore della città e chi prova a trovare soluzioni alternative pur di garantire i servizi agli ospiti. C’è perfino chi si mette in fila alle fontane per riempire taniche e bidoni.

Alessandra ha provato a fare il possibile con gli ospiti che erano già arrivati.

«A quelli che avevo dentro – racconta dopo aver contattato questa mattina la nostra redazione – ho fornito i classici bidoni. Ero mortificata. Ma tutti gli altri hanno cancellato».

Otto prenotazioni perse nel periodo dell’anno in cui una piccola attività dovrebbe lavorare di più. Mille euro che se ne vanno, ma soprattutto il rischio di recensioni, disagi e di un’immagine della destinazione che nessuna campagna promozionale può facilmente cancellare.

Perché per chi fa turismo l’acqua non è un servizio accessorio. È il minimo indispensabile per poter aprire una camera, accogliere un ospite e lavorare. Leggi anche: Agrigento senz’acqua, saltano i turni. Aica: “Problemi quasi risolti, domani si torna alla normalità”

Nelle foto le taniche lasciate all’interno del B&B, il rubinetto a secco e la vista sul Palazzo di Città

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