Aeroporto in provincia di Agrigento, si torna alla carica

Si alza l’asticella per il cartello sociale, dopo la riapertura di alcuni importanti snodi stradali, si punta adesso alla realizzazione di uno scalo aeroportuale in provincia. Nove anni dopo il naufragio del primo progetto, mai andato oltre le intenzioni, la partita potrebbe riaprirsi. Nella giornata di martedì scorso si è svolto infatti nella sala consiliare del comune di Agrigento un incontro sul tema “Aeroporto di Agrigento”. Il confronto parte da una richiesta avanzata da Don Mario Sorce in rappresentanza del Cartello Sociale promotore dell’iniziativa pro Aeroporto al Presidente del Consiglio Comunale Prof. Giovanni Civiltà che, sposandone  la causa, ha trovato unanimemente d’accordo i Presidenti dei Gruppi Consiliari di “Aula Sollano” ed il Sindaco della città dei templi Miccichè unitamente al Vice Sindaco Trupia. All’incontro erano presenti oltre a Mario Sorce – l’Ing. Piero Hamel – Salvatore Burgio – il segretario della Uil Dott. Gero Acquisto, il presidente della commissione turismo Carmelo Cantone e l’ex consigliere comunale Angelo Principato (Hamel, Burgio e Principato fanno parte del Comitato promotore aeroporto). Il tema trattato ha coinvolto tutti i presenti che hanno dato, ognuno per la rispettiva parte, il proprio contributo, evidenziando che per raggiungere l’obiettivo bisogna prescindere da qualsivoglia sfumatura cromatica producendo un sinergico impegno che proceda a grandi passi in un’unica direzione: l’idea che l’aeroporto diventi fatto concreto. Il presidente Civiltà nel suo intervento ha evidenziato che attualmente le Province della Sicilia hanno un basso livello di accessibilità agli aeroporti, anche a causa di un inadeguato livello di dotazione infrastrutturale aeroportuale rispetto ad altre regioni; la realizzazione di un Aeroporto di Agrigento potrebbe sia migliorare l’accessibilità alle province, sia integrare il sistema degli scali aeroportuali isolani, favorendo aree attualmente non servite da collegamenti aerei ed attraendo nuovi flussi turistici. È un progetto ambizioso, continua il presidente Civiltà, che da un lato ha una portata storica e dall’altro suggerisce, dopo un periodo di crisi profonda, da dove ripartire . L’indotto che si metterebbe in atto, in termini di crescita del territorio sotto molteplici aspetti, è veramente importante e determina l’impegno di tutte le Amministrazioni ed i Consigli Comunali interessati che ricadono nell’area centro meridionale della Sicilia.  Don Mario Sorce, ritenuto il vero collante del confronto,  ha mutuato, preso in prestito dal linguaggio sportivo  il  concetto di “squadra” portando l’esempio vincente della nazionale italiana. Solo grazie ad una vera sintonia tra i diversi attori, solo grazie ad uno sforzo corale si possono raggiungere lusinghieri risultati come quelli ottenuti  dalla Nazionale di calcio guidata dal ct Mancini che ha tramutato un sogno in realtà. 

Il precedente.

Esiste in provincia di Agrigento un progetto che ha avuto tutti i pareri per la realizzazione dell’aeroporto in contrada Oliva a Licata. Il progetto promosso dall’ex Provincia Regionale di Agrigento, poi naufragato con la soppressione dell’Ente, sarebbe costato circa 45 milioni di euro e non mancarono scontri e polemiche. All’epoca l’ex presidente della Provincia Eugenio D’Orsi organizzò pure una marcia pro aeroporto. La realizzazione dell’infrastruttura oggi potrebbe essere realizzata grazie ai fondi del recovery plan. Di recente il deputato regionale Riccardo Gallo, insieme ad una delegazione di sindaci della provincia di Agrigento e l’assessore regionale Marco Zambuto, si è recato a Roma per chiedere al governo maggior impegno per il territorio agrigentino. Il tema dell’aeroporto è stato più volte sollevato pure dal deputato all’Ars, il licatese Carmelo Pullara.