Ad Agrigento il leader Uil, Barbagallo: in Sicilia una politica ascara che frena lo sviluppo – VIDEO

Ad Agrigento a San Pietro il segretario nazionale della Uil, Carmelo Barbagallo, al convegno: “Crisi socio – economia e isolamento infrastrutturale della provincia agrigentina”. Le interviste – CLICCA QUI PER GUARDARE IL VIDEO

La UIL rilancia sulla carenza infrastrutturale della provincia. Il convegno dal titolo “Crisi socio economica della provincia agrigentina” è servito anche a riproporre la discussione sulla manifestazione in programma sabato 25 gennaio con concentramento lungo la strada degli scrittori.

Ed all’incontro che si è tenuto ieri mattina nello spazio Temenos ha preso parte anche il segretario nazionale della Uil, Carmelo Barbagallo, che ha voluto toccare con mano i drammatici dati snocciolati dal segretario provinciale, Gero Acquisto. Sono gli stessi numeri che il sindacalista aveva proposto nel corso di un altro convegno tenutosi poco prima di Natale. In quella occasione, Acquisto, nella sua relazione annuale, aveva tracciato un quadro a dir poco desolante. In tutti i settori – ha sottolineato Acquisto – si registra una forte crisi che ha fatto precipitare la situazione economica della nostra terra. Ed anche dal punto di vista occupazionale – aggiunge – sempre più giovani sono costretti ad emigrare altrove in cerca di un futuro migliore”.

Un’analisi che ha scosso anche il segretario nazionale Barbagallo, che, da siciliano, ha maggiore contezza della situazione infrastrutturale dell’isola. Barbagallo, si è detto favorevole alla manifestazione di giorno 25. 

“Il  2020 – ha sottolineato – dovrà essere quello della svolta, non si può continuare ad assistere inermi a quello che sembra sempre più il passo del gambero. Non ci spieghiamo perché spostarsi in Sicilia è sempre più complicato. Senza investimenti non c’è sviluppo ed oggi ci troviamo a protestare contro una politica ascara”. 

Diversi anche gli interventi del mondo del sindacato, della Chiesa e della società civile che si sono susseguiti.

All’incontro, tra gli altri, ha preso parte anche il presidente dell’ordine degli architetti Alfonso Cimino, il quale ha ribadito un concetto che ripete da tempo: “Senza infrastrutture – ha detto il professionista – non andremo da nessuna parte. Qui sento parlare di manifestazione, siete contro la politica – ha aggiunto – ma dove siamo stati in questi anni? Vi ricordo che la politica è espressione della società in cui viviamo”. Riguardo la manifestazione del 25 gennaio, Cimino, pur annunciando la partecipazione dell’ordine che rappresenta, ha ricordato che i politici  sono i veri responsabili e che sarebbe stato più utile manifestare a Roma”. Il presidente dell’ordine degli architetti della provincia di Agrigento, Alfonso Cimino, ha commentato l’iniziativa di protesta per la viabilità in provincia di Agrigento, e in particolare lo stato di obsolescenza della rete viaria e delle sue parti nodali, alla quale hanno già aderito sindaci e sindacati. “Ritengo – ha chiosato – che la politica abbia responsabilità sulla questione viabilità e che ad oggi non esiste un piano viario che faccia uscire questa provincia dalla marginalità in cui si trova”. (*DV*) Domenico Vecchio