A pochi giorni dal suo insediamento, il sindaco di Agrigento Michele Sodano interviene su due delle emergenze più delicate che stanno interessando il territorio: approvvigionamento idrico e gestione dei rifiuti.
In un messaggio rivolto ai cittadini, il primo cittadino spiega di seguire personalmente e senza interruzioni entrambe le situazioni, evidenziando come i problemi non riguardino soltanto Agrigento ma gran parte dei comuni della provincia.
Sul fronte dell’acqua, Sodano attribuisce le difficoltà ai guasti nelle condutture di Siciliacque e alle limitazioni nelle forniture che stanno rallentando la capacità di AICA di distribuire regolarmente l’acqua nei quartieri cittadini.
Non meno complessa la situazione dei rifiuti. Il sindaco parla del raggiungimento dei limiti giornalieri massimi di conferimento dell’indifferenziato da parte dell’intera provincia e delle difficoltà tecniche che stanno interessando impianti e centri di conferimento. Una condizione che, secondo Sodano, non ha consentito ai compattatori di scaricare i rifiuti già raccolti, mettendo sotto pressione il servizio e rallentando anche la rimozione delle microdiscariche presenti in città.
Per affrontare entrambe le criticità, il sindaco annuncia un coordinamento con gli altri amministratori del territorio per chiedere un confronto urgente con il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.
«Dobbiamo assolutamente anticipare la possibilità di entrare in emergenza in piena estate – afferma Sodano –. Non si può tergiversare sull’individuazione di soluzioni tempestive ed efficaci». Da qui l’appello rivolto anche alla deputazione regionale e nazionale affinché si attivi per sostenere il territorio.
Infine, il sindaco lancia una richiesta diretta ai cittadini: ridurre il più possibile la quantità di rifiuto indifferenziato. «Dividere plastica, carta e metalli può aiutarci davvero ad alleggerire il carico del giovedì e a facilitare il ritorno alla normalità», sottolinea.
Le parole del sindaco arrivano nelle stesse ore in cui il presidente del Libero Consorzio Comunale, Giuseppe Pendolino, ha chiesto un incontro urgente alla Regione sull’emergenza idrica provinciale, segnale di una preoccupazione sempre più diffusa tra gli amministratori del territorio.
Il commento:
Acqua, rifiuti e primi segnali d’allarme: la comunicazione di Sodano fa discutere
Non è stata una nota ufficiale del Comune, né una conferenza stampa. È stato un messaggio pubblicato sui social dal sindaco Michele Sodano. Eppure è bastato per accendere il dibattito cittadino.
A pochi giorni dal suo insediamento, il nuovo sindaco ha scelto di aggiornare direttamente gli agrigentini sulle due emergenze che continuano a pesare sul territorio: l’acqua e i rifiuti. Una comunicazione che, nelle intenzioni, punta alla trasparenza e alla condivisione delle difficoltà, ma che ha inevitabilmente generato preoccupazione e reazioni.
Se sul fronte idrico gli agrigentini sono ormai abituati da anni a convivere con guasti, turnazioni e incertezze, è il passaggio sui rifiuti ad avere colpito maggiormente l’opinione pubblica. Sodano spiega che gli impianti stanno raggiungendo i limiti di conferimento dell’indifferenziato e che i compattatori faticano a scaricare quanto raccolto. Da qui l’invito ai cittadini a ridurre il più possibile il secco residuo, differenziando carta, plastica e metalli.
Un appello che tecnicamente appare condivisibile, ma che sui social è stato tradotto in maniera molto più brutale: “dobbiamo tenerci la spazzatura a casa?”. È questa la domanda che in molti hanno posto commentando il messaggio del sindaco.
La vicenda merita una riflessione. Perché il problema non riguarda soltanto la gestione dei rifiuti o dell’acqua, ma il messaggio che arriva ai cittadini. A meno di una settimana dall’insediamento, l’amministrazione si trova già a fare i conti con due emergenze strutturali che non dipendono direttamente da Palazzo dei Giganti, ma che inevitabilmente finiscono per ricadere sulle aspettative create durante la campagna elettorale.
Va riconosciuto a Sodano il merito di non aver nascosto le criticità. Allo stesso tempo, però, quando un sindaco è costretto a chiedere ai cittadini di alleggerire il sistema perché impianti e conferimenti sono al limite, il segnale che arriva è quello di una provincia che continua a vivere in equilibrio precario tra emergenze e soluzioni tampone.
L’estate deve ancora entrare nel vivo. Turisti, seconde case e rientri degli emigrati devono ancora aumentare la pressione sui servizi. Ed è probabilmente questo il dato più preoccupante che emerge dal messaggio del sindaco: la sensazione che acqua e rifiuti possano tornare a essere i temi dominanti dei prossimi mesi.
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