Acqua, 206 interventi in dieci giorni: reti vetuste e dispersioni, quanto costa il problema nell’Agrigentino?
AICA è intervenuta 206 volte in 25 Comuni tra il 24 agosto e il 4 settembre. L’azienda richiama la vetustà delle reti e programma quasi 1,9 milioni di euro di lavori a base di gara. Resta da quantificare quanta acqua venga dispersa in relazione ai guasti e alle rotture.
Duecentosei interventi in dieci giornate lavorative. È il bilancio comunicato da AICA per le attività svolte tra il 24 agosto e il 4 settembre in 25 Comuni della provincia di Agrigento. Un dato che va letto insieme alla programmazione degli interventi per il biennio 2026-2027 e alle procedure di gara pubblicate dall’azienda.
Dagli atti di gara presi in esame emergono 1,317 milioni di euro complessivi a base di gara per quattro procedure relative alla manutenzione delle reti idriche e fognarie e degli adduttori. A questi si aggiungono due interventi specifici: 411.764,45 euro per il ripristino delle condotte dal serbatoio Forche alla Casa circondariale Petrusa di Agrigento e 153.697,95 euro per la trivellazione del pozzo Traversa 2 a Favara.
Considerando le sei procedure, il valore complessivo arriva a 1.882.462,40 euro a base di gara, pari a circa 1,88 milioni di euro. Si tratta, è importante precisarlo, di importi posti a base delle procedure di gara e non di una spesa già sostenuta.
Il problema non è soltanto riparare
Nel comunicare l’attività svolta, AICA richiama la vetustà delle reti e la necessità di interventi strutturali e di ammodernamento. Il tema si collega anche alla questione delle perdite idriche. Una rete caratterizzata da condotte datate e dalla necessità di frequenti interventi di manutenzione può presentare criticità che, in caso di rotture o perdite, possono determinare la fuoriuscita di acqua prima che questa raggiunga gli utenti.
Ma quanto incide concretamente questo fenomeno nell’Agrigentino? Su questo punto, il comunicato AICA relativo ai 206 interventi non fornisce una quantificazione. L’azienda non indica quanti metri cubi d’acqua siano stati eventualmente dispersi in relazione agli interventi effettuati e non fornisce una ripartizione numerica degli interventi riconducibili specificamente a perdite o rotture delle condotte. Per questo non è possibile attribuire ai 206 interventi un volume preciso di acqua persa.
Il dato che emerge è però un altro: alla manutenzione necessaria per affrontare le criticità si affianca la necessità, evidenziata dalla stessa AICA, di intervenire strutturalmente su infrastrutture caratterizzate da vetustà. La sfida non è quindi soltanto riparare una condotta quando si verifica una rottura, ma programmare interventi capaci di rendere le infrastrutture più efficienti e affidabili nel tempo, riducendo le condizioni che possono portare a nuove criticità e, dove si verificano perdite, alla dispersione della risorsa.
La fotografia che ancora manca
AICA comunica il numero complessivo dei 206 interventi, ma nel comunicato non indica quanti siano stati effettuati nei singoli Comuni. Non è quindi possibile stabilire, sulla base di quel dato, quanti interventi abbiano riguardato Agrigentoné quali territori abbiano richiesto il maggior numero di attività.
Manca inoltre una suddivisione numerica per tipologia: quanti interventi abbiano riguardato le reti idriche, quanti le reti fognarie, quanti gli espurghi, le verifiche e gli altri ripristini. Soprattutto, manca il dato sulla quantità d’acqua eventualmente dispersa in conseguenza dei guasti oggetto dei 206 interventi.
È questo il dato che consentirebbe di quantificare, almeno per gli interventi considerati, l’eventuale dispersione di risorsa idrica associata ai guasti. Senza una distinzione tra tipologia degli interventi, cause delle criticità e volumi dispersi, i 206 interventi non consentono invece di misurare quanto la vetustà delle reti incida concretamente sulle perdite d’acqua.
206 interventi raccontano il lavoro necessario per mantenere in funzione le reti. Sapere quanta acqua si perde, dove e per quali cause permetterebbe invece di misurare la dimensione reale del problema.
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