A margine dell’attuale situazione socio-politica italiana

In questo periodo si legge di tutto e di più. Per esempio che, dai sondaggi, Fratelli d’Italia sia il primo Partito, al fatto che nel grande “ressemblement” che l’on. Letta, segretario del PD starebbe cercando di formare, per contrastare l’avvento della Destra al potere il prossimo 25 settembre. Che – come è noto – è il giorno fissato, per le elezioni politiche  ed il popolo italiano dovrà decidere da chi vuole essere governato. Intanto, si dice di tutto e di più ! difficile tracciare un quadro completo della situazione in continuo movimento. Tanto per avere un’idea, si dice, per esempio,  che   “volano gli stracci”. Un’affermazione questa inequivocabile, che  ci fa capire quello che in queste ore va succedendo. A cui poi bisogna aggiungere tutta una serie incredibile di “botta e risposta” tra i vari leaders ! un “botta e risposta”  a cui non eravamo abituati e che sono la testimonianza tangibile di un clima arroventato e di una frenesia senza precedenti. Come se non bastasse! il clima particolarmente caldo con temperature elevate più del solito,  sicuramente non manca di influire, non in maniera positiva, sulle decisioni. Decisioni che potrebbero poi, in un senso o in un altro, rivelarsi fatali, per questa nostra martoriata Italia. Intanto, alla riunioni dei leaders del Centro  con la Sinistra (o, forse meglio,  con parte di essa),  si contrappongono altri tipi di incontri, con un vecchio leader che vuole tornare alla ribalta e quindi non si rassegna,  promettendo, secondo il vecchio metodo, pensioni ad un minimo di mille euro mensili ed un milione di alberi all’anno, per fronteggiare efficacemente i cambiamenti climatici, ponendo l’Italia tra i paesi più impegnati sul fronte ecologico.

Intanto, una fotografia pubblicata oggi non sappiamo  davvero a chi giovi politicamente. Ci  viene francamente di dire che diversamente dall’intenzione del quotidiano che la pubblica, di cui si sa chiaramente da che parte sta, l’effetto potrebbe esser proprio opposto, per l’ondata di indignazione morale che ci pare di cogliere sui social.
Nelle osservazioni più eleganti  con cui si risponde dalla parte poltica che si voleva colpire,  con un tocco di ironia , ci si limita a dire che “la Sinistra”  risulta “democratica solo quando vince”, mentre quando chiaramente è in difficoltà perde la testa , specie se  tutti i sondaggi – come quelli di questo momento –      dicono che il Partito che sta accumulando giorno dopo giorno un maggior numero di preferenze tra gli italiani è quello guidato da Giorgia Meloni. Una donna  che palesemente affronta sempre con estrema chiarezza tutti i temi, esprimendo sempre, senza giri di inutili parole, i suoi convincimenti. Un dato questo della chiarezza che gli italiani apprezzano e che, in questi anni col politichese,  hanno  sistematicamente trascurato. Per cui, anche la Repubblica in questi giorni titolava, che il “Paese Italia è in attesa della vera sinistra!”.
Un’osservazione ed un auspicio su cui sicuramente  molti , ma proprio molti italiani, sono d’accordo. C’è sincero desiderio di vera sinistra, anche se, per caso, una tale politica dovesse venire da chi di sinsitra non si dichiara.

Per essere chiari, dalla vera Sinistra si attende anzitutto la soluzione, (o quanto meno l’avvio serio a soluzione) della giustizia sociale. Perché – vedi caso – dopo  gli anni in cui la Sinistra è stata al potere, le statistiche ci hanno impietosamente detto  che  è risultato  ridotto il ceto medio ed allargata invece sensibilmente  la fascia di povertà. Ricordo anche di aver letto in passato che proprio quando ci si preparava finalmente ad affrontare la questione sociale, sembrava quasi una dannazione che sorgesse sempre, quasi improvvisamente, un problema moralmente molto divisivo, come il divorzio, la unioni omosessuali, il disegno di legge Zan, ecc, ecc. con la conseguenza di discussioni arroventate su tali problemi  laceranti,  proprio adatti a fare mettere da parte la giustizia sociale, da rinviare a tempi migliori,  per affrontare  intanto quei temi divisivi di moralità riguardanti, per esempio la famiglia, la vita,  la maternità, nell’ottica   di un clima di moderna libertà, assai diversa dal passato.

In questo momento gli Italiani, oltre ai problemi indifferibili di giustizia sociale, con una pandemia ancora in corso e con lo spettro di una guerra in  Europa,  credo che, oltre che sui problemi sociali,  chiedano anche chiarezza su problemi fondamentali che riguardano i grandi valori che toccano  la famiglia, il matrimonio, l’aborto, il fine vita, ecc. ecc. non esclusa, per finire,  una sana cultura che tuteli la  propria identità nazionale, unitamente a quella fede religiosa che guarda ad un Regno di Dio formato da persone uguali anche  se diverse. Anzi forse meglio se diverse , ma con l’unico e comune anelito  di crescere nei  grandi valori della fratellanza, della solidarietà, della tolleranza, contro ogni forma di violenza comunque camuffata.

La nuova classe politica  che si candida a governare l’Italia farà bene a tenerne conto, misurandosi concretamente su tutti i problemi, e dicendo in anticipo con chiarezza quello che intende fare se  al Governo, tanto  in Italia, quanto in Europa.Insomma, si chiede una campagna elettorale all’insegna della chiarezza, senza sorvolare con furbizia sui grandi temi della modernità. Schiettezza e chiarezza, quello di cui  gli italiani hanno bisogno e chiedono. Schiettezza e chiarezza possono fare davvero la differenza il prossimo 25 settembre, eliminando controproducenti forme di aggressività comunque camuffate.