A Favara altro che Halloween! Una grande festa innovativa per onorare i Santi.  

 A Favara  altro che Halloween! C’è stata una  grande festa innovativa  per onorare i Santi. Una festa che si è svolta nella grande Piazza d’Armi,  retrostante il complesso di edifici collegati alla Chiesa di S. Francesco con il Convento dei Frati. Complesso  che si trova su uno dei punti più alti, da cui si gode una meravigliosa visione panoramica della città,  su cui domina il grande cupolone della Chiesa Madre che sovrasta su tutto. Una festa che  ha coinvolto tanti ragazzi con le loro  famiglie. Su quanto avvenuto, – a nostro giudizio – in perfetta sintonia con gli orientamenti pastorali della diocesi –  abbiamo pensato di rivolgere alcune domande a Mariagrazia Picillo Rinoldo, mamma e catechista, sempre a contatto con i ragazzi, perché stimata  docente nella scuola primaria, e responsabile del “Gruppo Catechesi” della Parrocchia S. Vito, dove pure   collabora con il  coordinatore   del Consiglio Pastorale Parrocchiale.  S. Vito, è  una delle parrocchie dell’ “Unità Pastorale del  Centro Storico”, di cui è coordinatore, l’arciprete don Giuseppe D’Oriente, al quale da parte di tutta l’Unità Pastorale, va un riconoscente grazie per il suo servizio, prestato sempre  con generosa disponibilità,  nella routine quotidiana dei vari momenti, formativi e sacramentali.

Noi,  guardando tante foto che circolano sui social, abbiamo visto che tanti ragazzi si sono  davvero divertiti molto. Ma per saperne di più sull’interessante iniziativa realizzata in una data particolare,   e conoscere meglio le cose, abbiamo pensato di rivolgere alcune domande proprio a Mariagrazia, che  ha accettato volentieri e della quale perciò pubblichiamo integralmente le risposte: Come  è nata l’idea di una festa ?Perché ? Come  è venuta l’idea della luce? “L’idea è nata l’anno scorso, ma la pandemia non ha permesso la realizzazione, l’artefice è Don Lillo che è un vulcano di idee e credo che dietro le quinte ci sia anche Don Calogero, anche lui instancabile e noi dell’Area Catechesi e l’Area Sichem insieme abbiamo coordinato con grande impegno e in pochi giorni questo momento comunitario, perché percepiamo che i ragazzi hanno perso tanto, soprattutto nella socialità.  L’idea della luce è venuta per distinguerci dal buio, dalle tenebre, dai diavoletti associati alla festa di Halloween e perché Dio è la Luce che precede il nostro cammino. Tutti i ragazzi delle varie Parrocchie si sono divertiti perché si sono ritrovati finalmente insieme a vivere un po’ di “normalità”, a vivere un’esperienza semplice ma carica di gioia profonda.

Perché  è venuta in mente  questa iniziativa ? Chi ha partecipato?  Quanti i ragazzi presenti ?  quanti sono stati complessivamente coinvolti nei vari momenti della festa…..

E’ venuta in mente questa iniziativa perché la risposta cattolica ad Halloween sono i Santi. Hanno partecipato tutti i ragazzi del percorso di catecumenato dal primo anno al quinto, insieme ai genitori. Erano presenti più di 200 ragazzi.  Tutti coinvolti nei vari momenti di festa”.

Quali i momenti più significativi…più divertenti….quelli che sono rimasti  – a tuo giudizio  – più impressi nella memoria collettiva ?  Si pensa di ripeterla nei prossimi anni ?

I momenti più significativi sono stati: l’attenzione prestata all’ascolto del monologo che ogni Santo ha narrato, i loro sguardi interessati ed emozionati nel sentire la storia straordinaria e nello stesso tempo semplice di ogni Santo, che sicuramente sono rimasti impressi nella memoria collettiva.  I momenti più divertenti sono stati vissuti alla fine della serata con balli e canti in piazza San Francesco. Certo si pensa di ripeterla nei prossimi anni, di aggiustare eventuali errori, di inserire qualche altro momento significativo e di coinvolgere ancora più ragazzi”.

–Cosa vi ha spinto ad impegnarvi per questa iniziativa? Gli organizzatori siete o sono soddisfatti? Cosa ne pensano le famiglie  dei ragazzi ? Come precisamente viene reso onore ai Santi con questa festa ?

Ci siamo impegnati per questa iniziativa perché ci teniamo tanto ai ragazzi a noi affidati, affinché questo percorso di fede porti buoni frutti sotto lo sguardo di Gesù e di sua Madre Maria. Gli organizzatori sono soddisfatti ma sempre nell’ottica di migliorare sempre qualcosa. Anche i genitori erano allegri, sorridenti, interessati ed emozionati ed immortalavano i vari momenti scattando foto. Viene reso onore ai Santi con questa festa facendo conoscere la loro semplice ma straordinaria storia ed attraverso la conoscenza migliora la confidenza, si è più in sintonia, si ama di più il Santo e questo Amore poi si trasmette al prossimo e Dio è felice”.

Mariagrazia, proprio in breve,  dacci una sintetica relazione complessiva  di quanto avvenuto:  

Nel tardo pomeriggio del  31 ottobre 2022 le Aree Catechesi e Sichem del Consiglio Pastorale Cittadino hanno organizzato la  “Festa della Luce”, a cui hanno partecipato tutte le Parrocchie della città di Favara. Ad ogni Parrocchia è stato associato un Santo. Unità Pastorale ( B.M.V. del Carmelo, Transito, Chiesa Madre, San Vito): il Beato Giudice Livatino. Chiesa Itria: San Giovanni Paolo II. Chiesa S. Pietro e Paolo: il Beato Carlo Acutis. Chiesa San Calogero: Madre Teresa di Calcutta. Chiesa San Francesco: San Francesco. Chiesa San Giuseppe Artigiano: San Giustino Russolillo. Chiesa B. M. V. delle Grazie: il beato Don Pino Puglisi.

Dopo un primo momento di accoglienza con cartelloni e canti abbiamo ascoltato la preghiera iniziale e il Vangelo proclamato da Don Matteo, dopo Don Lillo ha aperto “ La caccia ai Santi”, ogni gruppo parrocchiale si è spostato sette volte per ascoltare il monologo dei sette Santi.  Alla fine abbiamo distribuito delle candeline accese che hanno posizionato a terra a forma di Croce, abbiamo recitato il Padre Nostro e dopo la Benedizione Finale ci siamo divertiti con balli e canti davanti la chiesa di San Francesco.