A chi interessa la tav quando in tutta Italia i ponti crollano e al sud le infrastrutture sono assenti?

GRANDI OPERE E OPERE DALLA GRANDE UTILITÀ: IL CASO DEL MEZZOGIORNO

L’analisi costi-benefici del Tav Torino Lione ci serve a capire in quale misura quest’opera sia utile ai cittadini italiani e funzionale alla competitività economica del nostro paese.

Al netto degli esiti dell’indagine, in linea con la posizione del Movimento 5 Stelle, reputo che prima di spendere decine di miliardi di Euro su una linea di trasporto merci i cui lavori non sono ancora iniziati, la priorità debba necessariamente essere data alle infrastrutture mancanti e deficitarie di tutto il Sud Italia. Strade, autostrade e treni per dare forza ai territori meno sviluppati, quelli del mezzogiorno.

Prima della TAV, per esempio, ritengo molto più utile l’Alta Velocità in Sicilia. E’ impensabile che da Torino a Roma si arrivi in treno in 4 ore percorrendo una lunghezza di ben 700 chilometri, e che, per andare da Messina ad Agrigento con lo stesso mezzo, ci vogliano addirittura 4 ore e mezza.

Mi stupiscono i rappresentanti delle altre forze politiche che continuano a sostenere la priorità della Torino-Lione mentre le nostre strade e i nostri ponti crollano. Posso confermare che il Ministero delle Infrastrutture a guida Danilo Toninelli è già in azione per sistemare la situazione e colmare il gap infrastrutturale tra nord e sud.

Diciamolo chiaramente: chi ci ha governato fino ad adesso ha utilizzato le grandi opere per dare lavoro ai finanziatori personali e alle ditte degli amici degli amici, senza alcuna attenzione sul prodotto finale, ma con il Movimento 5 Stelle quest’epoca è finita; opere dalla grande utilità per migliorare la vita di ognuno di noi.