AgrigentoOggi
  • 🗳️ Città al voto
  • Editoriali
  • Cronaca
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio
No Result
View All Result
  • 🗳️ Città al voto
  • Editoriali
  • Cronaca
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio
No Result
View All Result
AgrigentoOggi
No Result
View All Result

Home » Politica » AGRIGENTO, CAMBIANO I SINDACI MA NON LE GIUSTIFICAZIONI

AGRIGENTO, CAMBIANO I SINDACI MA NON LE GIUSTIFICAZIONI

3 Novembre 2026
in Politica, Editoriali, top2
Share on FacebookShare on Twitter

Da Zambuto a Firetto, da Miccichè a Sodano: tutti denunciano i problemi ereditati. Ma il nuovo sindaco aveva promesso di cambiare metodo. Adesso deve dimostrarlo.

Debiti, bilanci difficili, personale insufficiente, uffici bloccati e burocrazia. Ad Agrigento, a ogni cambio di sindaco, sembra ripetersi lo stesso copione: la situazione trovata è difficile e le promesse elettorali devono fare i conti con i problemi ereditati. È successo con i predecessori e oggi succede anche con Michele Sodano. Ma lui aveva promesso di cambiare proprio questo modello. Ma il cambiamento promesso dov’è?

C’è un copione che, a Palazzo dei Giganti, sembra ripetersi a ogni cambio di sindaco. Il nuovo primo cittadino si insedia, prende conoscenza della macchina amministrativa, scopre le difficoltà, denuncia i problemi finanziari, lamenta la carenza di personale, segnala gli ostacoli burocratici e, infine, richiama le responsabilità di chi lo ha preceduto.

È successo con Marco Zambuto, è successo con Lillo Firetto, è successo con Franco Miccichè. E oggi, a distanza di quasi vent’anni, sta succedendo nuovamente con Michele Sodano.

La questione non è stabilire se i problemi esistano. Molti sono reali e documentati. La questione è un’altra: perché ogni amministrazione sembra scoprire le stesse difficoltà soltanto dopo essersi insediata? 

Zambuto: i debiti ereditati dalle amministrazioni precedenti al 2007

Cominciamo da Marco Zambuto, eletto sindaco nel 2007.

Nel gennaio 2010 Zambuto rivendicava di avere trovato una macchina burocratica «bloccata ed indebitata» e dichiarava di avere «rimesso in piedi una Città che avevo trovato in ginocchio».

Non era soltanto una dichiarazione politica generica.

Nel dicembre 2012, intervenendo sul bilancio comunale, Zambuto tornava a chiamare in causa le precedenti amministrazioni, attribuendo loro numerosi debiti prodotti fino al 2007.

Zambuto denunciava anche la drastica riduzione dei trasferimenti statali e regionali, sostenendo che il Comune fosse stato costretto a utilizzare risorse proprie per fronteggiare passività accumulate nel passato.

La sua posizione era chiara: aveva ereditato una situazione difficile e aveva dovuto dedicare una parte significativa dell’attività amministrativa al risanamento finanziario.

Firetto: «La condizione del Comune è di sostanziale dissesto»

Nel giugno 2015 arriva Lillo Firetto.

Anche in questo caso, le prime dichiarazioni sono accompagnate dalla necessità di affrontare una situazione amministrativa e finanziaria particolarmente difficile.

Il 9 settembre 2015, dopo appena tre mesi di amministrazione, Firetto convoca una conferenza stampa per illustrare la situazione dei conti comunali.

Le parole sono pesanti: «La condizione del Comune di Agrigento è di sostanziale dissesto».

Ma la questione non finisce qui, aggiunge un passaggio che merita di essere ricordato:

«Se le precedenti amministrazioni avessero affrontato con maggiore forza ed efficacia i veri problemi economici e finanziari dell’Ente […] forse molte questioni tuttora irrisolte non si sarebbero consolidate e radicate».

Ancora una volta, dunque, il problema viene ricondotto alle amministrazioni precedenti.

Miccichè: «A quattro mesi dal mio insediamento non posso mantenere parte delle promesse»

Arriviamo a Franco Miccichè.

Il 21 ottobre 2020 si insedia a Palazzo dei Giganti. E già il 28 febbraio 2021, esattamente quattro mesi dopo, interviene pubblicamente per spiegare le difficoltà incontrate nell’organizzazione degli uffici comunali.

La sua dichiarazione è probabilmente quella che più somiglia alle giustificazioni ascoltate oggi.

Miccichè afferma:

«Ho ereditato dalla vecchia amministrazione ancora in itinere […] l’approvazione del bilancio consuntivo del Comune relativo all’anno 2019».

Spiega che, senza l’approvazione del rendiconto, il Comune è praticamente paralizzato.

Poi pronuncia una frase che sembra scritta per descrivere anche le difficoltà dell’attuale amministrazione:

«A quattro mesi dal mio insediamento, ancora non posso mantenere parte delle mie promesse elettorali per problemi tecnici, burocratici ed economico-finanziari».

È difficile non notare la somiglianza con il ragionamento che oggi ascoltiamo da Sodano.

Sodano: il cambiamento promesso e il ritorno delle vecchie giustificazioni

Arriviamo a Michele Sodano.

La sua candidatura era stata presentata come l’occasione per aprire una nuova stagione politica e amministrativa. Il 9 marzo 2026, le forze progressiste che sostenevano la sua candidatura parlavano di una nuova era e di rinnovamento della classe dirigente.

Lo stesso Sodano, durante la campagna elettorale, aveva insistito sul cambiamento.

Il suo programma amministrativo ufficiale, depositato il 12 maggio 2026 e pubblicato dal Comune, indicava impegni precisi: piano Zero Buche, riorganizzazione dei rifiuti, efficienza amministrativa, gestione dei fondi, trasparenza, monitoraggio dei progetti e tempi certi per le pratiche.

Il 7 e 8 giugno gli agrigentini lo hanno eletto sindaco.

Eppure, dopo i primi mesi, il racconto sembra tornare quello già ascoltato: Sodano richiama le difficoltà finanziarie ereditate, le risorse già impegnate, la carenza di personale.

Nell’intervista del 29 ottobre 2026 su Bibbirria, a un certo punto Cesare Sciabbarrà lo incalza con un’osservazione tanto semplice quanto efficace:

«Perfetto, ma adesso ci sei tu».

È proprio qui che si concentra il problema politico.

Il conduttore ricorda al sindaco che le difficoltà del Comune erano conoscibili anche prima delle elezioni. Sodano riconosce la differenza tra conoscere i problemi e doverli affrontare quotidianamente.

Ma questa considerazione vale anche per chi si candida a governare.

Non si diventa sindaci per scoprire i problemi della città: ci si candida per affrontarli e proporre soluzioni.

Il vero problema è quando le difficoltà ereditate diventano la spiegazione ricorrente

Non basta attribuire le responsabilità a chi c’era prima. Governare significa assumersi la responsabilità di ciò che si eredita.

Il problema non è che un sindaco racconti le condizioni in cui ha trovato il Comune. È legittimo farlo. Il problema nasce quando le difficoltà ereditate diventano la spiegazione ricorrente dei ritardi e delle promesse non mantenute.

Sodano aveva promesso di cambiare questo modello. Adesso la città aspetta di capire come intenda farlo.

Non gli si chiedono miracoli, ma una direzione precisa, obiettivi verificabili e risultati progressivi.

Perché Agrigento non aveva bisogno soltanto di un nuovo sindaco. Aveva bisogno di un nuovo modo di amministrare.

E alla frase di Sciabbarrà, «Perfetto, ma adesso ci sei tu», serve una risposta fatta di scelte, atti e risultati, non soltanto di spiegazioni.

Sodano non deve dimostrare di essere un mago. Deve dimostrare di essere diverso. Perché il cambiamento promesso si misura nei fatti, non nelle dichiarazioni. Leggi anche Agrigento, Miccichè indagato: «Sono sereno, mai commesso illeciti»

Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp

Previous Post

Akragas, si torna in notturna all’Esseneto: sabato arriva l’Alcamo

Next Post

Guardia di Finanza, otto nuove Fiamme Gialle assegnate ai reparti dell’Agrigentino

Testata iscritta al n.289 – Registro Stampa Tribunale di Agrigento in data 18 Settembre 2009 – Direttore Domenico Vecchio – P.I. 02574010845 – Copyright © 2009 – 2025 – [email protected] Iscrizione ROC n.19023

Per la tua pubblicità su agrigentooggi.it

Copyright © 2023

No Result
View All Result
  • 🗳️ Città al voto
  • Editoriali
  • Cronaca
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio

Copyright © 2025

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • 🗳️ Città al voto
  • Editoriali
  • Cronaca
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio

Copyright © 2025