Caso Crosta, il vicesindaco si dimette: «Vittima di speculazioni politiche»
Giovanni Crosta lascia la Giunta Sodano dopo il clamore mediatico degli ultimi giorni: «Non ho la necessaria serenità per proseguire. Faccio un passo indietro per mettere fine alle polemiche»
AGRIGENTO – Giovanni Crosta lascia la Giunta guidata da Michele Sodano. Dopo giorni di forti tensioni politiche e mediatiche, ha rassegnato le dimissioni dalle cariche di assessore e vicesindaco di Agrigento. La decisione arriva al termine di una vicenda che ha progressivamente investito anche gli equilibri della maggioranza e il rapporto tra l’amministrazione comunale e Controcorrente. «A seguito dell’enorme clamore mediatico creatosi attorno alla mia persona – dichiara Crosta – ho deciso di rassegnare le mie dimissioni, non avendo in questo momento la necessaria serenità per portare avanti il mio mandato e operare al meglio nell’interesse della collettività, come ho fatto fino a oggi».
Nel motivare il passo indietro, Crosta non rinuncia però a difendere il proprio operato e attribuisce quanto accaduto a una manovra politica: «Ritengo fermamente di essere vittima di speculazioni politiche strumentali, finalizzate a rompere gli equilibri sino a oggi in atto». L’ormai ex vicesindaco afferma di avere scelto le dimissioni per rispetto delle istituzioni e della città: «Il rispetto che nutro per le istituzioni e per i cittadini mi impone di fare un passo indietro per mettere fine a sterili polemiche».
Il messaggio si conclude con il ringraziamento agli elettori e a quanti gli hanno manifestato vicinanza: «Ringrazio gli elettori che, con la loro fiducia, mi hanno permesso di mettere le mie competenze a disposizione della collettività, e tutta la cittadinanza per l’affetto ricevuto e la vicinanza dimostrata in questi giorni». Le dimissioni di Crosta aprono adesso una nuova fase politica per l’amministrazione Sodano, chiamata a ridisegnare gli equilibri interni alla Giunta e a individuare il nuovo vicesindaco.
In questa vicenda va riconosciuto il ruolo determinante e coerente di Ismaele La Vardera. È stato lui, quando il caso è esploso, a chiedere pubblicamente le dimissioni di Giovanni Crosta, senza fare sconti neppure a un esponente della propria area politica. Una posizione netta, seguita dall’espulsione di Crosta da Controcorrente, che ha aumentato la pressione politica fino al passo indietro del vicesindaco. La Vardera, almeno in questa occasione, ha dimostrato che la coerenza vale più della convenienza e dell’appartenenza. Leggi anche: Leggi anche: Crosta si dimette, La Vardera: «Lezione di coerenza all’Italia. Con Sodano avanti insieme»
La lettera di dimissioni
A seguito dell’enorme clamore mediatico creatosi attorno alla mia persona, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni dalla carica di assessore e vicesindaco di Agrigento, non avendo, in questo momento, la necessaria serenità per portare avanti il mio mandato ed operare al meglio nell’interesse della collettività, come ho fatto fino ad oggi. Ritengo fermamente di essere vittima di speculazioni politiche strumentali finalizzate a rompere gli equilibri sino ad oggi in atto. Tuttavia, il rispetto che nutro per le istituzioni e per i cittadini mi impone di fare un passo indietro per mettere fine a sterili polemiche. Ringrazio gli elettori che, con la loro fiducia, mi hanno permesso di mettere le mie competenze a disposizione della collettività, e tutta la cittadinanza per l’affetto ricevuto e la vicinanza dimostrata in questi giorni. Avv. Giovanni Crosta
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