Costanza I di Sicilia, il caso: la nuova nave potrebbe lasciare la tratta Porto Empedocle-Lampedusa
Il traghetto appena entrato in servizio potrebbe essere destinato a Pantelleria. La Vardera conferma la notizia. AgrigentoOggi ha contattato l’assessore regionale Alessandro Aricò e attende una risposta sulle ragioni della possibile modifica
Una nave nuova di zecca, costruita dalla Regione Siciliana per rafforzare i collegamenti con le isole minori e presentata soltanto pochi giorni fa a Porto Empedocle. Adesso, però, sul futuro della Costanza I di Sicilia si apre un caso che riguarda direttamente l’Agrigentino e, soprattutto, i collegamenti con Lampedusa e Linosa.
Il nuovo traghetto potrebbe infatti essere spostato dalla linea Porto Empedocle-Lampedusa-Linosa e destinato ai collegamenti con Pantelleria.
La notizia, che nelle ultime ore ha cominciato a circolare con insistenza, trova riscontro anche nelle dichiarazioni dell’onorevole Ismaele La Vardera, che ne ha confermato la fondatezza. AgrigentoOggi ha contattato direttamente l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Alessandro Aricò per avere chiarimenti e conoscere la posizione ufficiale della Regione. Al momento siamo in attesa della sua risposta.
Il punto da chiarire è soprattutto uno: perché una nave acquistata e presentata anche per servire le Pelagie dovrebbe essere trasferita su un’altra linea?
Secondo le informazioni emerse nelle ultime ore, alla base della possibile decisione ci sarebbero problematiche legate alle caratteristiche della nave rispetto alle condizioni operative della tratta Porto Empedocle-Linosa-Lampedusa. Un aspetto sul quale, tuttavia, è necessario attendere una spiegazione tecnica e ufficiale della Regione prima di trarre conclusioni.
Ed è proprio questo che abbiamo chiesto all’assessore Aricò.
L’indizio nella nota degli armatori
A rendere il caso ancora più significativo è quanto emerge dalla comunicazione diffusa dopo la riunione convocata dallo stesso assessore Aricò, su mandato del presidente della Regione Renato Schifani, con gli operatori del trasporto marittimo.
Società Navigazione Siciliana parla infatti della possibilità di procedere a una riorganizzazione degli assetti operativi dei collegamenti delle Pelagie e di Pantelleria, resa possibile proprio dall’entrata in servizio della Costanza I di Sicilia.
L’ipotesi allo studio consentirebbe di destinare alla linea di Pantelleria una nave di maggiore capacità, rispondendo alle richieste provenienti dall’isola e riorganizzando contemporaneamente la flotta utilizzata sulle altre tratte.
Non viene scritto esplicitamente che la Costanza I non sia adatta alla linea delle Pelagie. Ma il possibile trasferimento a Pantelleria, a così poca distanza dalla sua entrata in servizio, pone inevitabilmente degli interrogativi.
Anche perché il progetto era stato accompagnato da annunci molto chiari. Al momento del varo, nell’ottobre 2025, la stessa Regione aveva presentato il nuovo traghetto come una nave destinata a potenziare i collegamenti con Lampedusa, Linosa e Pantelleria. La Costanza I di Sicilia, costruita nello stabilimento Fincantieri di Palermo, è lunga circa 140 metri, può trasportare fino a mille passeggeri e circa 200 automobili ed è stata realizzata con un investimento regionale superiore ai cento milioni di euro.
Intanto vengono sospesi gli aumenti
Il caso della nave emerge proprio mentre arriva una buona notizia per residenti, lavoratori e turisti diretti verso le isole minori.
Gli aumenti delle tariffe di navi e aliscafi, entrati in vigore, sono stati sospesi con effetto immediato dopo l’intervento della Regione.
La decisione è arrivata al termine della riunione convocata dall’assessore Aricò con Società Navigazione Siciliana, Liberty Lines e Caronte & Tourist Isole Minori.
Il presidente Schifani ha inoltre annunciato una riunione straordinaria della Giunta regionale per individuare le soluzioni necessarie a evitare che l’aumento dei costi del servizio venga scaricato su cittadini, imprese e comunità isolane.
Una questione particolarmente delicata dopo che Federalberghi aveva denunciato proprio in queste ore un incremento complessivo delle tariffe che, sommando gli aumenti intervenuti dal 2022 a quello appena scattato, avrebbe raggiunto livelli estremamente pesanti per chi vive o lavora nelle isole.
Adesso serve una risposta
Resta però aperta la questione della Costanza I di Sicilia.
Se venisse confermato che la nave non può operare stabilmente sulla Porto Empedocle-Linosa-Lampedusa per ragioni legate alle sue caratteristiche tecniche o alle condizioni dei porti, sarebbe necessario capire quando queste criticità siano emerse, se fossero prevedibili e perché la nave sia stata destinata e presentata per quei collegamenti.
Sono domande che riguardano un investimento pubblico rilevante e un servizio essenziale per Lampedusa e Linosa. Lampedusa e Linosa, stangata sui collegamenti: tariffe aumentate dell’84% dal 2022
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