San Leone, dopo il Food Village restano buche e degrado: Vento porta il piazzale Di Caro in Consiglio
San Leone, dopo il Food Village restano buche e degrado: Vento porta il piazzale Di Caro in Consiglio
SAN LEONE. Si spengono le luci del Food Village e sul piazzale Vincenzo Di Caro torna ad accendersi la lente della politica. A sollevare il caso è Laura Vento, consigliere comunale di Agrigento eletta nella lista di Fratelli d’Italia, che ha presentato un’interrogazione urgente per il question time sulle condizioni dell’area utilizzata nei giorni scorsi anche per la manifestazione estiva.
Si tratta proprio di quel piazzale che, nel dibattito sviluppatosi attorno al Food Village, l’assessore comunale Giovanni Crosta ha tenuto a precisare essere area demaniale. Una precisazione che non cancella, però, il problema posto oggi dal consigliere: buche, dissesto e condizioni generali di degrado in uno degli spazi maggiormente utilizzati di San Leone.
«Piazzale Vincenzo Di Caro da anni ormai versa in uno stato di degrado, servono interventi urgenti per garantirne sicurezza e decoro», afferma Vento. «Si tratta di un’area strategica per San Leone che rappresenta un evidente rischio per pedoni, automobilisti e tutti coloro che vi transitano».
Il consigliere chiede che, in attesa di un intervento definitivo, vengano almeno adottate misure immediate per mettere in sicurezza il piazzale, soprattutto in queste settimane caratterizzate dal maggiore afflusso turistico.
Il punto sollevato dall’interrogazione riguarda infatti un’area di parcheggio frequentata durante tutto l’anno da cittadini e visitatori e utilizzata anche in occasione di numerose manifestazioni pubbliche. Il manto presenta numerose buche e, in alcuni punti, vere e proprie voragini, con conseguenti rischi soprattutto per motociclisti e pedoni.
Vento lega la questione anche ai costi che il dissesto delle strade può determinare per le casse pubbliche. «Fa maggiormente riflettere il fatto che il Consiglio comunale abbia recentemente approvato debiti fuori bilancio destinati a risarcimenti derivanti da incidenti causati proprio dal dissesto di strade e marciapiedi cittadini. È evidente che investire nella prevenzione e nella manutenzione sia la scelta più responsabile, oltre che economicamente più conveniente».
Da qui la richiesta di conoscere se siano già stati effettuati sopralluoghi tecnici, quali interventi immediati l’amministrazione intenda mettere in campo, se sia previsto il rifacimento complessivo della pavimentazione e, soprattutto, con quali tempi e risorse.
Ma la consigliera allarga anche il ragionamento oltre il piazzale Vincenzo Di Caro e chiede la predisposizione di una vera agenda degli interventi, stabilendo le priorità nelle diverse zone della città prima dell’arrivo delle piogge autunnali.
«È fondamentale istituire un’agenda di interventi secondo le priorità, che riguardi non solo quest’area, ma anche molte altre zone cittadine altrettanto accidentate, soprattutto prima che ripartano le piogge stagionali».
Vento precisa infine che l’interrogazione vuole avere uno spirito collaborativo e non di contrapposizione politica: «Quando si parla di sicurezza, decoro e qualità dei servizi, non dovrebbero esistere divisioni, ma un unico obiettivo comune: dare risposte concrete ai cittadini e rendere Agrigento una città sempre più sicura, efficiente e accogliente».
La questione del piazzale riporta inevitabilmente l’attenzione sul più ampio dibattito che si è sviluppato nelle ultime settimane sul futuro di San Leone: dalla gestione degli eventi alla viabilità, dai parcheggi al decoro. E questa volta a chiedere interventi e tempi certi è una consigliera eletta nelle file di Fratelli d’Italia. Leggi anche: San Leone, il caos non è turismo
Il commento
La questione sollevata va oltre le singole buche. Piazzale Vincenzo Di Caro, soltanto pochi giorni fa al centro del Food Village e presentato come spazio da vivere e valorizzare, terminato l’evento è tornato a mostrare il suo volto di sempre: un’area che necessita di interventi, cura e programmazione.
Ed è proprio questo il punto. Una città non può essere valorizzata soltanto attraverso eventi estemporanei, per poi tornare alla normalità fatta di degrado e manutenzione insufficiente. Serve un’idea che lasci qualcosa anche dopo che stand, luci e manifestazioni sono andati via.
C’è poi un’altra considerazione. Se, come più volte sottolineato dall’amministrazione, il Food Village è stato realizzato a costo zero per il Comune e soggetti privati hanno potuto utilizzare l’area per la manifestazione, sarebbe stato auspicabile prevedere anche una forma di restituzione alla città: riconsegnare il piazzale almeno in condizioni migliori rispetto a quelle in cui era stato trovato.
Per questo l’interrogazione della consigliera Laura Vento sulle buche diventa l’occasione per porre una questione più ampia: non soltanto riparare ciò che è rotto, ma decidere cosa si vuole fare di questo spazio e, più in generale, quale idea si ha per San Leone.
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