La lavagna di Sodano: obiettivi, scadenze e verifica per gli assessori dopo sei mesi
C’è una lavagna nell’ufficio del sindaco di Agrigento, Michele Sodano. Non è un elemento d’arredo qualunque, ma uno strumento di lavoro. Su quella lavagna finiscono appuntamenti, priorità, problemi da affrontare e obiettivi da raggiungere. Un promemoria quotidiano che racconta bene il metodo scelto dal nuovo primo cittadino: programmare, verificare e misurare i risultati.
Le prime settimane a Palazzo dei Giganti sono state caratterizzate da una fitta agenda istituzionale. Tra incontri, rappresentanza e momenti pubblici, l’entusiasmo della vittoria elettorale lascia progressivamente spazio alla concretezza dell’azione amministrativa. E i dossier aperti non mancano.
Tra gli appuntamenti istituzionali più significativi delle ultime ore c’è stato anche l’incontro con il procuratore della Repubblica di Agrigento, Salvatore De Leo. Un colloquio che il sindaco ha definito semplicemente un incontro di conoscenza istituzionale, nel solco dei rapporti che il nuovo primo cittadino sta avviando con le principali autorità del territorio. Nei giorni scorsi, infatti, Sodano aveva già fatto visita al prefetto Salvatore Caccamo, al questore Tommaso Palumbo e ai vertici delle forze dell’ordine, avviando una serie di contatti finalizzati a consolidare la collaborazione tra amministrazione comunale e istituzioni dello Stato. Un percorso che punta a creare un dialogo costante sui temi della sicurezza, della legalità e delle principali emergenze che interessano la città.
Lo stesso Sodano, nelle ultime ore, ha raccontato una città che prova a ripartire attraverso il volontariato, la cultura e l’impegno sociale. «Vi racconto un’Agrigento viva, dinamica e generosa, fatta di donne e uomini che ogni giorno si impegnano per creare occasioni di solidarietà, promuovere il rispetto, valorizzare l’arte e diffondere la cultura», ha scritto il sindaco dopo una giornata trascorsa tra l’inaugurazione del Cafè Alzheimer alla Cittadella sanitaria, il saggio della scuola di danza Arabesque e la prima edizione di “Libri in Cortile” ospitata nella suggestiva cornice del Mudia.
Ma accanto agli eventi e ai momenti pubblici c’è il lavoro amministrativo. Nei giorni scorsi Sodano ha riunito la sua squadra e ha affidato agli assessori una responsabilità chiara: «Ognuno di voi sarà sindaco». Un messaggio che va ben oltre la semplice distribuzione delle deleghe. Ad ogni componente della giunta sono stati assegnati obiettivi concreti da raggiungere entro sei mesi.
Una sorta di verifica periodica, un vero e proprio “tagliando” amministrativo. Chi non riuscirà a centrare i risultati fissati potrebbe essere sostituito. Un’impostazione che punta a responsabilizzare l’esecutivo e a trasformare gli assessori in protagonisti diretti dell’azione di governo.
La sfida, del resto, è impegnativa. Sul tavolo del sindaco restano le questioni legate all’emergenza idrica, al decoro urbano, ai servizi e all’organizzazione della macchina comunale. E le prossime settimane si annunciano particolarmente intense.
Agrigento e la sua provincia si preparano infatti ad accogliere eventi e appuntamenti di grande rilievo. All’orizzonte ci sono la visita di Papa Leone XIV a Lampedusa, i tradizionali festeggiamenti in onore di San Calogero, il piano estivo per il turismo e la gestione della movida.
Per questo la lavagna del sindaco continua a riempirsi giorno dopo giorno. Perché l’euforia dell’insediamento è già alle spalle. Adesso comincia la fase più difficile: quella dei risultati. E, a quanto pare, Michele Sodano ha deciso che saranno proprio quelli a parlare per lui e per la sua squadra. Leggi anche: Sodano sceglie la linea della trasparenza
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