Giunta Sodano, parte la corsa contro il tempo (e non Controcorrente): Bracco fuori, nodo deleghe e quote politiche
Tra esclusioni, quote politiche e scelte da sciogliere, il nuovo sindaco prova a completare la squadra di governo.
La composizione della prima giunta di Michele Sodano si sta rivelando più complessa del previsto. A rallentare la definizione dell’esecutivo sono una serie di verifiche politiche e amministrative che stanno costringendo il nuovo sindaco e la sua coalizione a rivedere alcuni equilibri inizialmente dati per acquisiti.
Si allontana l’ipotesi di vedere Filippo Bracco nella giunta del sindaco Michele Sodano. A confermarlo è lo stesso esponente politico, che dopo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore chiarisce il proprio futuro all’interno della nuova amministrazione: «Avrò un ruolo dirigenziale più che assessorato e su quello che stiamo valutando», ha dichiarato. Una frase che confermerebbe l’ipotesi di un coinvolgimento diverso rispetto all’incarico assessoriale inizialmente previsto.
Tra le motivazioni che avrebbero portato alla revisione della composizione della giunta vi sarebbe anche la necessità di rispettare gli equilibri di genere previsti dalla normativa. In un esecutivo composto da nove assessori, infatti, almeno quattro componenti dovranno essere donne. Un elemento che potrebbe avere inciso sulle scelte finali che il sindaco Michele Sodano si appresta a formalizzare.
Ma non è l’unico nodo sul tavolo. Nelle ultime ore avrebbe preso corpo anche un principio politico destinato a incidere sugli equilibri della squadra di governo: chi siede in Consiglio comunale non farà contemporaneamente l’assessore. Una scelta che coinvolge direttamente Giovanni Crosta ed Elvira Mangione, entrambi eletti nella lista Controcorrente e contemporaneamente indicati tra gli assessori designati. I due dovranno quindi decidere se mantenere il ruolo di consiglieri comunali oppure entrare in giunta.
Nell’area Controcorrente restano inoltre da definire le posizioni di Irene Fucà, assessore designata ma non eletta, di Daniela Cipolla e del tecnico Umberto Rumolo, figura individuata per seguire programmazione e fondi europei.
Sul fronte del Partito Democratico continuano invece le interlocuzioni che riguardano Viviana Sciortino, coordinatrice cittadina del partito, e Giuseppe Riccobene, espressione dell’area ambientalista vicina ai Verdi. A completare il quadro c’è Roberta Lalà, indicata nell’area di Italia Viva, formazione che però alle elezioni non è riuscita a superare la soglia di sbarramento.
Insomma, più che una corsa di Controcorrente, per Palazzo dei Giganti è ormai una vera corsa contro il tempo. La città attende una giunta pienamente operativa e il nuovo sindaco sa bene che le emergenze non aspettano: dall’acqua ai rifiuti, passando per l’organizzazione della macchina comunale, i dossier aperti sono numerosi e richiedono decisioni rapide. Prima però bisognerà chiudere il complesso puzzle politico che accompagna la nascita del nuovo esecutivo. Leggi anche: Alongi: «Sodano apra a tutte le forze politiche, serve una giunta per la città»
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
