Ballottaggio Agrigento, depositate le giunte: Alonge cambia squadra e apre a Di Rosa, Sodano conferma tutti gli assessori e aggiunge un tecnico.
Scade il termine ultimo per il deposito delle giunte designate in vista del ballottaggio e i due candidati sindaco rimasti in corsa scelgono strade profondamente diverse. Da una parte Dino Alonge modifica in modo significativo la propria squadra per allargare il perimetro politico della coalizione; dall’altra Michele Sodano conferma integralmente gli assessori già presentati agli elettori prima del primo turno.
Nel centrodestra, Alonge imprime una svolta decisamente più politica alla giunta designata. Dopo il passo indietro di Carla Sicurello, il candidato sceglie di valorizzare il consenso espresso dalle urne inserendo alcuni candidati che hanno ottenuto risultati importanti in termini di preferenze.
Per Forza Italia entra Giulia Antonina Falzone, prima dei non eletti con 450 preferenze, mentre Forza Azzurri indica Chiara Scorsone, prima dei non eletti della lista con 239 voti. In quota Fratelli d’Italia, primo partito della coalizione, vengono assegnati tre assessorati a Sergio Burgio, Pasquale Spataro e Paola Antinoro. Confermato anche Fabio La Felice, candidato più votato dell’Udc, lista che non è riuscita a conquistare un seggio in Consiglio comunale.
Restano inoltre nella squadra Daniela Catalano, Giuseppe Accolla e Ilaria Maria Settembrino, indicata in quota Mpa–Grande Sicilia.
La novità politica più rilevante è però rappresentata dall’ingresso di Giuseppe “Peppe” Di Rosa. Dopo il confronto politico maturato nei giorni successivi al primo turno, il candidato civico entra ufficialmente nella squadra designata da Alonge, sancendo l’intesa raggiunta in vista del ballottaggio e dando vita a un nuovo asse politico che punta ad allargare il consenso del centrodestra.
Scelta opposta quella compiuta da Michele Sodano. Il candidato sostenuto da Controcorrente, Partito Democratico, Italia Viva e dall’area progressista non apporta alcuna modifica alla squadra annunciata all’inizio della campagna elettorale, confermando integralmente gli otto assessori designati.
La squadra resta composta da Filippo Bracco, Dario Cipolla, Giovanni Crosta, Irene Fucà, Roberta Lalà, Elvira Mangione, Giuseppe Riccobene ed Eleonora Sciortino. Una composizione che mantiene l’equilibrio di genere con quattro uomini e quattro donne e che, nelle intenzioni del candidato, rappresenta la continuità del progetto politico presentato agli agrigentini fin dal primo giorno.
Nel documento depositato compare inoltre il nome di Umberto Rumolo, dottore in Economia e presentato come esperto di progettazione e fondi europei, individuato come figura tecnica destinata ad affiancare l’amministrazione nell’intercettazione di finanziamenti regionali, nazionali ed europei.
Le scelte compiute dai due candidati raccontano due strategie differenti. Alonge punta ad ampliare il fronte politico e ad attrarre nuovi consensi attraverso una squadra profondamente aggiornata rispetto al primo turno. Sodano, invece, sceglie di non modificare gli equilibri originari, rivendicando la solidità della coalizione che lo ha portato a sfiorare l’elezione già alla prima tornata.
L’8 e 9 giugno gli elettori saranno chiamati a scegliere non soltanto tra due candidati sindaco, ma anche tra due diversi modelli politici: da una parte una coalizione che si allarga e ridefinisce i propri assetti, dall’altra una squadra che si presenta invariata dall’inizio della campagna elettorale.
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