Convention regionali, polemiche sui social, incontri nei quartieri e temi infrastrutturali: domenica intensa di campagna elettorale ad Agrigento per Michele Sodano, Dino Alonge, Luigi Gentile e Giuseppe Di Rosa.
Domenica intensa di campagna elettorale ad Agrigento per i candidati sindaci e le liste collegate, tra convention politiche, incontri pubblici, polemiche social e appuntamenti nei quartieri della città. Il triplo appuntamento più articolato è stato quello del candidato dell’area progressista, Michele Sodano, protagonista di una giornata scandita da eventi politici e incontri con le forze della coalizione che lo sostiene.
Nel pomeriggio Sodano ha partecipato al Palacongressi all’iniziativa organizzata insieme a Ismaele La Vardera e al movimento Controcorrente Sicilia, in un appuntamento che ha riunito candidati sindaci e rappresentanti del movimento provenienti da diverse province siciliane. Un evento che, al di là della dimensione locale, ha mostrato chiaramente come Controcorrente guardi già alle future elezioni regionali.
“Grandissimo successo al Palacongressi di Agrigento, non si può fermare il vento con le mani. Controcorrente farà la storia di questa Regione”, ha scritto La Vardera sui social al termine dell’iniziativa. “Le amministrative saranno una grande occasione per dimostrare che siamo nelle condizioni di scrivere una pagina di riscatto autentico per la nostra terra. Testa e cuore ad Agrigento dove faremo un risultato straordinario che dimostrerà che liberando questa città dai dinosauri, libereremo la Sicilia”.
Sul palco si sono alternati diversi esponenti del movimento e candidati sindaci provenienti da tutta l’Isola: Gandolfo Lo Verde, Eunice Palminteri, Giuseppe Falliti, l’avvocato Giuseppe Gullotta, Antonella Riccobene e Serafino Arena. A chiudere l’evento sono stati proprio Michele Sodano e Ismaele La Vardera.
Non sono mancate le polemiche sui social riguardo alla partecipazione registrata al Palacongressi. Diversi commenti hanno evidenziato come molti presenti e numerosi pullman provenissero dalle varie province siciliane, alimentando il dibattito sull’effettiva incidenza della presenza agrigentina all’interno della manifestazione.
La giornata politica di Sodano era iniziata in mattinata con un incontro insieme al dirigente di Italia Viva Fabrizio Micari e ai rappresentanti della lista riconducibile a Matteo Renzi, pur in assenza del simbolo ufficiale di Italia Viva nella competizione elettorale agrigentina. In serata, invece, aperitivo elettorale in Piazzale Giglia insieme a Michele Catanzaro, Claudia Iacono e alla lista del Partito Democratico, nella quale sono confluiti anche alcuni candidati inizialmente vicini alla lista del Movimento 5 Stelle, formazione che non è riuscita a presentare una lista autonoma né ad ottenere la concessione del simbolo ufficiale. Nonostante le polemiche legate al M5S, Sodano ha comunque scelto di riservare una quota di giunta al movimento, rappresentata da Filippo Bracco. Mentre per il PD risulta designata Viviana Sciortino.
Più sobria la domenica elettorale di Dino Alonge, candidato sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Forza Azzurri, MPA e UDC. In mattinata Alonge si è recato a Piazza Cavour per acquistare delle piante in occasione della Festa della Mamma e sostenere una raccolta fondi destinata alla ricerca. Una presenza che conferma una strategia sempre più orientata al contatto diretto nei quartieri e tra la gente, più che ai grandi incontri pubblici. In mattinata ha incontrato i giovani azzurri.
Luigi Gentile, di Lega e DC, ha invece affidato ad una nota stampa una nuova riflessione sul tema dei sondaggi e sul loro reale valore politico. “Non mi interessano le percentuali costruite a tavolino o le previsioni elettorali diffuse in queste settimane – afferma Gentile –. Io preferisco ascoltare la gente, incontrarla per strada, nei quartieri, nelle periferie e nelle frazioni di Agrigento. È lì che si percepisce il vero clima della città”.
Il candidato ha rivendicato la propria presenza costante sul territorio e il contatto diretto con cittadini, commercianti, famiglie e giovani: “Ogni stretta di mano, ogni parola di incoraggiamento, ogni confronto sincero rappresentano per me un indicatore molto più importante di qualsiasi rilevazione statistica”. Sabato, invece, Luigi Gentile aveva incontrato il senatore Nino Germanà, esponente nazionale della Lega.
Sul fronte civico, Giuseppe Di Rosa è intervenuto sul tema dei collegamenti tra Agrigento e gli aeroporti di Palermo e Catania, denunciando l’isolamento infrastrutturale della città. “Chi arriva ad Agrigento dagli aeroporti siciliani – dichiara Di Rosa – è costretto ancora oggi ad affrontare viaggi interminabili, spesso superiori alle due ore e mezza, con pochissime corse disponibili e senza collegamenti realmente veloci”. Secondo Di Rosa il problema riguarda non soltanto il turismo, ma anche gli agrigentini che vivono e lavorano fuori dalla Sicilia, studenti e lavoratori pendolari compresi.
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