L’indignazione, come spesso accade, trova la sua valvola di sfogo sui social. Ma non solo. Anche tanti passanti e famiglie con bambini che frequentano il lido di Agrigento non hanno fatto mancare il loro malumore.
Sotto accusa è la Villa Sandro Pertini: il modo peggiore per onorare la memoria del celebre Presidente della Repubblica è lasciarne i giardini nell’abbandono. A colpire, in particolare, è il parapetto in conci di tufo, abbattuto dalle recenti mareggiate, i cui blocchi e detriti sono ancora oggi sparsi lungo il marciapiede.
Una situazione che rappresenta non solo un evidente segno di incuria, ma anche un pericolo concreto, soprattutto per anziani e bambini. Basterebbe poco: accatastare i conci, liberare il passaggio, restituire un minimo di decoro e sicurezza.
E invece nulla. Il quadro restituisce l’ennesima immagine di menefreghismo, mentre in piena campagna elettorale sembra esserci altro a cui pensare. Così San Leone, come tanti altri quartieri cittadini, continua a convivere con degrado e abbandono.
Non servono necessariamente grandi appalti o nuovi finanziamenti per dare un segnale. A volte basterebbe semplicemente intervenire.
Parapetto crollato, detriti ancora sul marciapiede e nessun intervento: monta la protesta dei cittadini per le condizioni della Villa Pertini a San Leone.
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