Mandorlo in Fiore, pubblico diviso sull’edizione 2026. Di Rosa: “Nel 2027 tornerà la vera Sagra del Mandorlo”
L’edizione appena conclusa del Mandorlo in Fiore continua a far discutere. Una festa che, come spesso accade, piace soprattutto alla provincia, ma che quest’anno ha lasciato la città spaccata in due. Sui social e tra il pubblico si rincorrono giudizi opposti: c’è chi parla di una manifestazione riuscita e ben organizzata, e chi invece non usa mezzi termini.
«Mai vista una sagra così brutta, organizzazione pessima: gruppi sparuti, niente musica, sfilate con lunghi vuoti. L’unica giornata entusiasmante è stata quella dei droni, ma con lo spirito della festa non c’entrava nulla. Peccato», scrive qualcuno. Altri, al contrario, sostengono che «è stata organizzata benissimo».
La verità, probabilmente, sta nel mezzo: maltempo, piogge, vento e un clima internazionale incerto hanno condizionato pesantemente il programma, costringendo gli organizzatori a tagli, rinvii e modifiche dell’ultimo minuto. Il risultato è stato un Mandorlo in Fiore più povero del previsto, nonostante le buone intenzioni.
Di Rosa rompe il silenzio: “Guardiamo al 2027”
Nel dibattito cittadino, una sola voce politica si è fatta sentire: quella di Giuseppe Di Rosa, candidato sindaco e unico esponente dell’opposizione a intervenire pubblicamente. Mentre in Aula Sollano – dove siedono i consiglieri di opposizione – regna il silenzio, Di Rosa guarda già al futuro e presenta una visione dettagliata per il Mandorlo in Fiore 2027.
«La Sagra del Mandorlo tornerà ad essere la vera Sagra del Mandorlo – afferma – nel suo periodo naturale, nel mese di febbraio, quando i mandorli della Valle dei Templi sono realmente in fiore.»
Per oltre settant’anni, infatti, la manifestazione si è svolta a febbraio, diventando un simbolo internazionale della Sicilia. Lo spostamento a marzo, avvenuto negli ultimi anni, ha spezzato il legame con la fioritura, elemento identitario della festa.
«Agrigento – prosegue Di Rosa – ha costruito la propria immagine nel mondo attorno alla Sagra del Mandorlo in febbraio. Quel legame con la natura e con la tradizione verrà ripristinato.»
Il modello organizzativo immaginato prevede una settimana di eventi, dall’8 al 14 febbraio, per riportare in città lo spirito popolare e culturale che ha reso celebre la manifestazione.
Il ritorno del Mandorlag
Elemento centrale del progetto è la rinascita del Mandorlag, lo spazio dedicato alla filiera del mandorlo, attivo fino agli anni ’90.
«Il Mandorlag rinascerà – spiega Di Rosa – perché una Sagra del Mandorlo senza il mandorlo non avrebbe alcun senso.»
Nel nuovo Mandorlag troveranno spazio:
- produttori di mandorle siciliane
- aziende dolciarie e pasticcerie
- produttori di latte di mandorla
- liquori e derivati
- aziende agricole della filiera
- prodotti cosmetici e artigianali
Un vero salone del mandorlo, dove il pubblico potrà conoscere, degustare e acquistare i prodotti simbolo del territorio.
Bancarelle e giostre nell’area del mercato del venerdì
Per la parte più popolare della festa, Di Rosa propone una riorganizzazione logistica: bancarelle e giostre saranno collocate nell’area del mercato del venerdì, più ampia e sicura, evitando la congestione del centro cittadino.
Il centro storico continuerà invece a ospitare:
- esibizioni dei gruppi folkloristici internazionali
- spettacoli al Teatro Pirandello
- eventi culturali
- appuntamenti nella Valle dei Templi
La Fondazione Pirandello come motore degli eventi
Nel progetto amministrativo di Di Rosa, la gestione dei grandi eventi sarà affidata alla Fondazione Teatro Pirandello, che verrebbe rilanciata e potenziata.
«La Fondazione Pirandello diventerà il motore della programmazione culturale della città», afferma.
La struttura opererebbe come un ente multisettoriale, con competenze su:
- Sagra del Mandorlo in Fiore
- spettacoli teatrali e musicali
- grandi eventi culturali
- promozione del brand “Città dei Templi”
- supporto alle iniziative diffuse sul territorio
Programmazione immediata e trasparenza
Di Rosa promette che il lavoro inizierà «dal momento dell’insediamento», con la nomina immediata del direttore artistico della Sagra.
Tra le idee in valutazione:
- corteo storico
- festival dei bambini
- festival regionale del folklore
Altro punto chiave: trasparenza nella gestione delle spese.
«Tutti i servizi saranno affidati tramite bandi pubblici e procedure trasparenti. Basta con l’uso improprio delle somme urgenze e degli affidamenti diretti.»
Il programma del Mandorlo 2027
Segue un programma dettagliato, dal 8 al 13 febbraio, con esibizioni internazionali, fiaccolate, spettacoli al Pirandello, percorsi nella Valle dei Templi e la grande sfilata conclusiva.
“Agrigento tornerà ad essere la città della Sagra del Mandorlo”
«La Sagra del Mandorlo – conclude Di Rosa – tornerà ad essere una festa vera della città, con il Mandorlag, con i produttori, con una programmazione seria e con una gestione trasparente. Agrigento tornerà ad essere riconosciuta nel mondo per ciò che è sempre stata: la Città dei Templi e della Sagra del Mandorlo.»
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