Val d’Akragas pronto per il Mandorlo in Fiore: il gruppo di Lello Casesa verso i 75 anni
Come accade ogni anno per il celebre Carnevale di Rio de Janeiro, dove le scuole di samba lavorano per mesi alla preparazione della grande festa popolare, così avviene anche ad Agrigento per il Val d’Akragas, che da oltre settant’anni si prepara con passione alla Sagra del Mandorlo in Fiore insieme agli altri gruppi folkloristici della città.
«Un po’ come succede a Rio de Janeiro con le scuole di samba – racconta Lello Casesa – anche noi lavoriamo per mesi per arrivare pronti al Mandorlo in Fiore. È una festa che per Agrigento rappresenta identità, tradizione e appartenenza».
Intere generazioni di agrigentini hanno partecipato alla storia del Val d’Akragas, frequentando il gruppo e viaggiando in ogni parte del mondo. Un percorso lungo decenni fatto di esperienze, incontri e ricordi legati al Festival Internazionale del Folklore.
«Il Val d’Akragas ha fatto viaggiare tantissimi agrigentini – spiega Casesa – e ognuno porta con sé emozioni, aneddoti e ricordi diversi. È stata una grande esperienza di vita e di cultura, soprattutto negli anni in cui anche l’Italia partecipava alla competizione internazionale attraverso il nostro gruppo».
Il patrimonio artistico del Val d’Akragas continua ancora oggi a vivere nelle coreografie di Pippo Agozzino, diffuse anche in diversi Paesi del mondo, come Argentina e Canada, e naturalmente ad Agrigento, dove alcuni gruppi continuano ad alimentarsi di questo patrimonio di danze, musiche e tradizioni popolari.
«Il nostro patrimonio artistico continua a vivere – aggiunge Casesa – grazie alle coreografie di Pippo Agozzino e a tutto il lavoro fatto negli anni. Ci sono gruppi in Argentina, in Canada e anche ad Agrigento che continuano a portare avanti queste danze e queste musiche».
Lo sguardo è già rivolto al futuro. Nel 2027, infatti, il Val d’Akragas raggiungerà il traguardo dei 75 anni di attività, proprio come la Sagra del Mandorlo in Fiore e il Festival di Sanremo, due manifestazioni simbolo della cultura italiana.
«Stiamo già lavorando al progetto per il 75° anniversario – racconta Casesa – e vogliamo farlo mettendo al centro i giovani e la scuola. Stiamo costruendo un gruppo di lavoro permanente proprio per arrivare preparati a questo importante appuntamento».
In occasione del Festival Internazionale del Folklore di quest’anno, la compagnia presenterà un frammento di spettacolo basato su una suggestiva storia d’amore. La rappresentazione sarà accompagnata dalle musiche del chitarrista Francesco Buzzurro, dalle immagini di Andrea Vanadia e dalle coreografie curate da Dino Romano, precedute da una scena di corteggiamento tipico della tradizione popolare siciliana.
«Quest’anno porteremo in scena una storia d’amore molto bella – conclude Casesa – preceduta dal corteggiamento tipico della tradizione popolare siciliana. Sarà un momento di musica, danza e immagini che racconta la nostra cultura».
Un racconto di musica, danza e tradizione che conferma ancora una volta il ruolo del Val d’Akragas, guidato da Lello Casesa, come uno dei protagonisti storici del Mandorlo in Fiore e del folklore agrigentino.
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