Micari: “Sodano candidato giusto per il centrosinistra. Agrigento 2025 è stato un boomerang”
Michele Sodano sarà il candidato del centrosinistra, la cosiddetta area progressista, alle prossime elezioni amministrative. A sostenerlo ci sarà anche Italia Viva, che presenterà una propria lista.
A tracciare la roadmap verso le Amministrative 2026 è Fabrizio Micari, ex rettore dell’Università di Palermo e dirigente regionale di Italia Viva. Contattato dal nostro giornale.
«Si è chiuso bene – spiega Micari – ed era quello che cercavamo: l’unità del centrosinistra. Lo stesso discorso vale anche per Messina e Marsala. Su Michele Sodano c’è stato un confronto articolato. È una candidatura fresca, giovane e convincente. Poi c’è anche un discorso di equilibrio che nasce da una discussione regionale».
Micari ricorda anche la proposta iniziale avanzata da Italia Viva: «Noi avevamo proposto Roberta Lala, ma su di lei stiamo comunque costruendo una lista solida. Mancano solo alcuni ritocchi. L’idea è quella di provare tutti insieme a cambiare».
Il dirigente di Italia Viva non risparmia critiche alla gestione degli ultimi anni della città: «Visti i fallimenti che ci sono stati, con Agrigento 2025 che è stato veramente rovinoso. Poca pubblicità e pochi risultati in termini di ritorno turistico. Un momento che doveva essere di rilancio e che invece si è trasformato in un boomerang».
Su Michele Sodano aggiunge: «Di lui mi piace la freschezza, in contrapposizione ai dinosauri della politica. Una squadra giovane e dinamica».
Università e giovani
Alla domanda sulla situazione dell’Università ad Agrigento, Micari risponde: «I corsi di laurea che erano stati portati in città – come Scienze della formazione primaria e Architettura – che io sappia continuano ad andare avanti e gli studenti continuano a iscriversi. Lo stallo è legato alla leadership e alle solite beghe politiche».
I suggerimenti a Sodano
Micari indica anche la strada che, a suo avviso, la futura amministrazione dovrebbe percorrere: «Suggerirei a Michele Sodano di lavorare su progetti per la crescita della città partendo proprio dall’università e dal mantenimento dei giovani ad Agrigento. L’elemento più doloroso in Sicilia è la perdita di capitale umano: tanti ragazzi vanno via. Su questo deve lavorare Sodano insieme a tutti noi».
La questione acqua
Infine un passaggio sull’emergenza idrica: «Sulla vicenda dell’acqua entriamo in un capitolo che dimostra come la Regione Siciliana abbia gestito l’emergenza. Abbiamo invasi pieni, ma le dighe non sono collaudate. Una situazione paradossale: abbiamo tra i migliori costruttori di dighe al mondo e non riusciamo a far funzionare le nostre».
Micari sottolinea come il problema sia soprattutto strutturale: «Il nodo vero è la raccolta e la distribuzione dell’acqua, oltre alle perdite nelle reti. Invece di fare un programma organico si pensa a realizzare dissalatori sulle spiagge, con produzioni limitate. È una politica poco razionale che denota inadeguatezza e improvvisazione».
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