Elezioni amministrative ad Agrigento, il tempo stringe e il quadro politico resta ancora incerto. Mentre la città si prepara alla settimana del Mandorlo in Fiore , i partiti rinviano ogni ufficializzazione e restano alle prese con la campagna sul referendum nazionale. Intanto il centrodestra continua a presentarsi diviso sul nome del candidato sindaco.
Da una parte la forza del Sì, sostenuta dal centrodestra; dall’altra quella del No, che raccoglie il fronte del centrosinistra. Un confronto che si gioca sotto il segno della riforma della giustizia e che, al di là del merito della consultazione, servirà anche a dare indicazioni politiche utili per le prossime sfide elettorali.
Intanto però in città il tempo corre e il voto del 24 maggio si avvicina.
In griglia di partenza, al momento, gli unici candidati ufficiali sono Michele Sodano, indicato dal movimento Controcorrente e verosimilmente destinato a rappresentare l’area progressista, e Giuseppe Di Rosa, con una candidatura civica.
Non si ricompone invece la frattura nel centrodestra, che oltre alla Lega rischia di perdere anche Fratelli d’Italia.
Forza Italia, MPA e UDC restano saldi sul nome di Calogero Sodano, mentre Fratelli d’Italia – come hanno fatto intendere i rappresentanti regionali e nazionali Giovanni Donzelli e Andrea Sbardella – continua a chiedere unità con la Lega. Tradotto: serve un candidato nuovo.
Un nome diverso da Calogero Sodano, che intanto resta “in ghiaccio” da troppo tempo e rischia di sciogliersi con i primi caldi primaverili.
Di contro serve un profilo capace di mettere tutti d’accordo. Un nome che però, al momento, non c’è.
L’unica ipotesi che circola è quella di Luigi Gentile, ma anche questa soluzione non sarebbe priva di problemi: Gentile è infatti cognato dell’attuale assessore comunale Carmelo Cantone, in quota Forza Italia, e questo potrebbe creare ulteriori tensioni politiche.
La Democrazia Cristiana, infine, mantiene un patto di ferro con Calogero Firetto, che avrebbe già pronte due liste. Ma proprio su Firetto – in passato considerato vicino al PD e all’area renziana – si è espressa negativamente Fratelli d’Italia.
Insomma, i meloniani restano l’ago della bilancia. Non gradiscono una candidatura “navigata” come quella di Calogero Sodano e non vedono di buon occhio nemmeno il ritorno di un ex sindaco come Calogero Firetto.
L’ipotesi che possano decidere di correre con un loro candidato non è affatto da escludere. Lo stesso Donzelli, ad Agrigento, è stato chiaro: «I nomi nel partito li abbiamo, ma auspichiamo l’unità ».
Tradotto dal politichese: o arriva un nome condiviso – che non sia Calogero Sodano – oppure Fratelli d’Italia potrebbe andare per conto proprio.
Il vero nodo resta però sempre lo stesso: chi sarebbe questo candidato?
E non tutti, all’interno dello stesso partito, sembrano convinti che i nomi davvero ci siano.
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