Premio internazionale Empedocle, assegnati i riconoscimenti

Il valore della pace, l’importanza di fare ciascuno il proprio dovere per garantire una società in cui prevalgano legalità, rispetto e giustizia, nonché l’importanza di trasmettere questi tali valori alle generazioni più giovani, nonché una comunicazione efficace in grado di mostrare alla società valori essenziali ripuliti dai luoghi comuni. Sono questi gli spunti più interessanti emersi durante le tre “lectio magistralis” tenute dal cardinale Luis Antonio Gokim Tagle, proprefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, dal giornalista e scrittore Marco Roncalli, pronipote del Papa Giovanni XXIII, e dal sindaco di Palermo prof. Roberto Lagalla.

Ad essi è andato il premio internazionale Empedocle per le scienze umane in memoria di Paolo Borsellino, assegnato dall’Accademia di studi mediterranei di Agrigento e giunto ormai alle sua ventottesima edizione. La cerimonia si è svolta ieri pomeriggio nella sala di Zeus del Museo archeologico Pietro Griffo . In apertura i saluti dell’arcivescovo mons. Alessandro Damiano, dellla presidente onoraria dell’Accademia di Studi mediterranei la quale ha presentato il profilo delle personalità premiate, cui va aggiunto anche l’ambasciatore del Regno del Marocco presso la Santa Sede Rajae Naji, assente per motivi di salute, del presidente del Consorzio universitario Antonio Mangiacavallo e del presidente dell’Ente parco archeologico Valle dei templi Bernardo Agrò.

Si è passato quindi alla consegna dei premi: Al cardinale Tagle per la sezione dialogo tra i popòoli e fratelli tutti, al dott. Marco Roncalli per la sezione Fede e comunicazione ed al prof. Roiberto Lagalla per la sezione Paolo Borsellino, Giustizia e legalità. Alla consegna dei premi è seguita la 2lectio magistralis” da parte di tutti e tre i destinatari del prezioso riconoscimento.

Un riconoscimento particolare, infine è andato al prefetto di Agrigento dott. Maria Rita Cocciufa, al questore dott. Rosa Maria Iraci, al comandante provinciale dei carabinieri col. Vittorio Stingo, al comandante provinciale della Guardia di Finanza col. Rocco Lopane ed al comandante della capitaneria di porto capitano di fregata Antonio Ventrigli