Vivere e lavorare con vista mare, ecco Nadya e Angelo: così Agrigento potrebbe cambiare (VIDEO)

Vivere e lavorare a due passi dal mare. Giovani che tornano. Così Agrigento potrebbe cambiare.
Nadya e Angelo. Lei Moscovita, lui agrigentino, entrambi innamorati della Sicilia (VIDEO)

 
Di Domenico Vecchio 
Più qualità della vita, affitti dimezzati e case spaziose con terrazze panoramiche. Sole, mare e ritmi umani. Secondo l’Istat il costo della vita al sud è in media più basso di 900 euro mensili rispetto al nord. Ma in certi casi la distanza è ben maggiore: il costo dell’affitto di un appartamento di cento metri quadrati nel centro storico di Milano è di almeno 1.800€ mentre nel centro di Agrigento per un’abitazione di pari dimensioni non si superano i 500 €.
Ed Ecco Angelo e Nadya Hope.
Lui “giurgintano”, lei “moscovita”, si conoscono e si sposano a Milano dove hanno vissuto per quasi 18 anni. Entrambi lavorano nell’ambito degli eventi, poi la pandemia, ed ecco che scatta la riflessione.

Il nostro lavoro si era fermato, Milano dopo la pandemia non era più la stessa. Il lockdown ci ha dato il tempo di maturare una riflessione.

Cosa è successo…

Dovevamo cambiare vita, rimpossessarci del nostro tempo e capire cosa avremmo potuto fare in futuro. Abbiamo cominciato a valutare la possibilità di lasciare Milano.

Nella vostra testa c’era Agrigento?

Si, ma la nostra è stata una scelta ponderata. Prima abbiamo pensato anche ad altre mete, entrambi prima di stabilirci a Milano avevamo girato. Abbiamo fatto esperienze a Barcellona e Londra. Ma dopo un’ attenta analisi e aver valutato pro e contro, alla fine la nostra scelta è ricaduta su Agrigento.

Perchè?

Nadya aveva conosciuto Agrigento durante una vacanza. Mi disse: tu sei nato in un posto fantastico, come fai a resistere a Milano dove tutto è così diverso?

Ti ha fatto vedere la tua città con occhi diversi?

Esattamente. Ho sempre sognato di poter tornare ad Agrigento un giorno, ero andato a Milano per inseguire dei sogni e li ho realizzati, ho fatto tutto quello che desideravo, ora voglio essere profeta in patria.

Cosa avete fatto?

Abbiamo visionato delle case – dice lei – enormi, luminose, con terrazze e tanto spazio, ed il tutto con un affitto abbordabile. Sognavamo da tempo una casa così che ci permettesse di svegliarsi la mattina guardando il panorama e scrutando il sole. Tutto questo non è banale ed è quello di cui avevamo bisogno.

Ma a Milano avevate un’occupazione, e qui?

Anche qui portiamo avanti i nostri progetti, lei si occupa di arte, continua a vendere le sue opere via internet. Io collaboro con uno spazio culturale, stiamo portando avanti diverse iniziative e quando la pandemia sarà finita contiamo di intensificarli.

Spiegatemi meglio…

Abbiamo un progetto, abbiamo investito su sport e turismo. Gli stimoli non mancano e li abbiamo trovati. Crediamo fortemente sul territorio ed entrambi abbiamo esperienza e voglia di costruirci un futuro. Adesso organizziamo eventi nei limiti delle misure anti contagio. Sono – parla Angelo – l’amministratore di un associazione culturale che gestisce anche spazi coworking insieme a Roberto Brucculeri e grazie a questo sono entrato nella consulta del turismo. Sono certo che nei prossimi assisteremo in un’inversione di tendenza, dopo la pandemia sarà una sana ripartenza per tutti quanti.

 Funzionerà?
 
Al momento funziona ma è chiaro che mancano un pò le relazioni, dobbiamo scoprire anche come sarà il dopo covid, non ci facciamo illusioni, per questo ci siamo dati qualche anno di tempo, dopo tireremo le somme ma siamo ottimisti.

E intanto?

E intanto tutti gli amici ci invidiano. Oggi abbiamo postato la foto su di una barca a vela. Stiamo facendo un corso e abbiamo in programma di acquistarne una tutta nostra. I nostri amici vedono le nostre foto sui social e ci chiedono quando possono venire a trovarci. L’idea è quella di lavorare e divertici. La nostra è anche promozione, in molti si stanno accorgendo di quanto bello sia vivere qui.

In molti dopo la pandemia sono tornati a casa. Alcuni stanno lavorando da remoto per un’azienda del nord, con uno stipendio in linea con quelli di Milano. Il loro lavoro non cambia ma qui hanno pure gli affetti familiari. Basta che ci sia una buona connessione dati – mobile o fissa – e un aeroporto nelle vicinanze. Il tempo libero una passeggiata lungo la costa, ed ecco l’emigrazione al contrario.

Domenico VecchioSu Facebook:  https://www.facebook.com/Direttore.AgrigentoOggi

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