Il sostituto procuratore generale Giuseppina Motisi ha avanzato richiesta di condanna a 2 anni di reclusione (da aggiungere ai 20 anni già definitivi) per il boss di Agrigento/Villaseta, Antonio Massimino, 57 anni, e 9 anni di reclusione per Salvatore Ganci, 52 anni, di Agrigento. Le richieste nel corso del processo d’appello “bis” dell’inchiesta “Kerkent”, l’operazione condotta sul campo dalla Dia di Agrigento, che nel 2019 fece luce sulla scalata al vertice del boss Antonio Massimino e su un vasto giro di droga.
Il procedimento si celebra davanti alla seconda sezione della corte d’Appello di Palermo. Il boss avrebbe sequestrato e palpeggiato una donna per punire il marito che aveva truffato Salvatore Ganci, commerciante di auto, con un assegno falso. Secondo l’accusa il commerciante si sarebbe rivolto a Massimino per recuperare il credito. I due anni richiesti per Massimino si aggiungerebbero ai 20 già decisi per associazione mafiosa e traffico di droga.
Nello stesso procedimento nei confronti di Luca Siracusa, 50 anni, di Siculiana, coinvolto nel traffico di cocaina, la Procura ha chiesto la conferma della condanna a 8 anni di reclusione che era stata annullata con rinvio dalla Cassazione. La parola passerà ora alla difesa. Si torna in aula il 19 giugno.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
