Agricoltura, la “Lenticchia di Villalba” verso un marchio di tutela della denominazione.

Un lavoro che va avanti da diversi anni vede oggi la possibilità di avviare un percorso chiaro e ben delineato per ottenere il riconoscimento comunitario che tutela la denominazione “Lenticchia di Villalba”.
Così, nel corso dell’ultima riunione, l’assemblea dei soci del Consorzio di Tutela e Valorizzazione della Lenticchia di Villalba – rappresentata dal presidente dott. Agr. Giuseppe Iucolino – ha fatto il punto della situazione e stabilito le nuove tappe, ribadendo che non si può più aspettare e che il prezioso legume necessita più che mai di una tutela efficace sia per il consumatore ma anche per i produttori che negli ultimi anni devono affrontare le contraffazioni presenti nel mercato che vede in alcuni casi fino al 98% delle lenticchie consumate in Italia importate dall’estero.
Dopo anni di lavoro – evidenzia Michelangelo Manetta agronomo che da diversi anni segue il Consorzio Volontario di Tutela e valorizzazione della Lenticchia di Villalba – possiamo dare avvio ed istruire l’iter assessoriale e ministeriale per il riconoscimento comunitario, questo grazie ai risultati ottenuti, frutti di un lungo lavoro di ricerca documentale e scientifica. Negli anni la lenticchia di Villalba– prosegue Michelangelo Manetta – ha coinvolto il CNR di Bari, l’Università di Palermo, enti di ricerca e comitati scientifici, e storici. Non posso dimenticare la fattiva collaborazione con il Prof. Antonio Guarino storico e segretario della Società Nissena di Storia Patria che ha permesso di ricostruire oltre 200 anni di storia e di legame tra la lenticchia ed il territorio Villalbese. Così oggi ci troviamo in un momento importante per il territorio di Villalba e non solo, d’ora in poi la Lenticchia di Villalba, che da tempo ha lasciato il ruolo di semplice prodotto agricolo dell’economia familiare, guarderà verso nuovi obbiettivi di sviluppo, questo anche grazie agli ambiziosi progetti che il Consorzio di Tutela e Valorizzazione di Villaba si è posto.
Il Dr. Giuseppe Iucolino, presidente del consorzio, indica i profondi lavori di riorganizzazione del consorzio nonché del ruolo che il comune di Villaba e le amministrazioni comunali hanno avuto per poter avviare i lavori per una tutela della denominazione e del marchio. Considerevoli sono state le politiche associazionistiche volte ad unire sotto lo stesso marchio quanti più agricoltori ed imprese, per unire le forze verso un progetto di valorizzazione che non riguardasse solo la Lenticchia ma lo sviluppo di tutto il territorio.
Non ultimo è l’affido delegato al Dott. Michele Spoto che seguirà sin da subito l’iter della richiesta di riconoscimento comunitario. Ambiziosi sono gli obbietti, ha dichiarato nel corso dell’ultima riunione, ringraziando quanti hanno riposto fiducia in lui, ribandendo come le prospettive della Lenticchia di Villalba in un mercato sempre più complesso e invaso di prodotti esteri possono essere tutelate solo da progetti coraggiosi che guardano alle tutele e alle garanzie che le norme e la politica europea ha messo in atto negli anni.
Oltre ad attivare le procedure presso gli enti preposti si prevedono anche incontri e workshop per dare le giuste informazioni e conoscenze e per meglio comprendere la valenza di un marchio di tutela giuridica della denominazione che viene attribuito dall’Unione europea agli alimenti le cui peculiari caratteristiche qualitative dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono stati prodotti.
Ad avviare le procedure finalizzate alla presentazione della domanda per il riconoscimento comunitario è il Consorzio Volontario di Tutela e Valorizzazione della Lenticchia di Villalba, rappresentato dal presidente Giuseppe Iucolino e dai tecnici Michelangelo Manetta e Michele Spoto con il supporto del comune di Villalba.