Una biblioteca sociale in periferia serve a ricucire il tessuto urbano

Il progetto di Aics, associazione TTT e Volontari di strada, finalizzato a riaprire la biblioteca comunale  trasformandola in biblioteca sociale, rappresenta un evento molto importante in un quartiere periferico della città come Villaseta, e nello stesso tempo trasmette un messaggio forte sul ruolo della cultura nella crescita di una comunità.
In un quartiere carente di servizi, attrattive culturali o punti di aggregazione, una biblioteca può infatti essere uno snodo funzionale nello svolgimento di finalità che vanno ben oltre la semplice consultazione dei libri. Non più dunque deposito di libri ma spazio che assolve al compito di catalizzatore sociale per le esigenze della comunità e a servizio della comunità.
L’auspicio è che il progetto sia solo l’inizio di una strategia che si proponga di ridare vitalità agli spazi pubblici riconquistando l’interesse dei cittadini verso i luoghi di cultura, ripensando soluzioni sulla base delle esigenze della comunità.
Una strategia che consenta in ogni parte della città la possibilità di condividere momenti culturali nelle più svariate forme di partecipazione, in modo da contrastare attivamente i fenomeni della marginalità e del disagio.
Ogni forma di partecipazione culturale è infatti indicatore di una società capace di produrre benessere, conoscenza, capitale sociale, ma queste opportunità vanno garantite a tutti i cittadini.
In questo senso migliorare lo stato di salute della cultura in periferia è una sfida da accogliere e da vincere per un progetto più ampio di rigenerazione che presuppone anche una profonda riqualificazione del tessuto urbano.