Un progetto per la chiusura dell’anello autostradale: sindaci a rapporto dal ministro De Micheli

RAVANUSA. Dopo la lettera dei sindaci agrigentini che hanno sollevato il problema del completamento dell’anello autostradale attraverso la statale 115 che attraversa gran parte della zona costiera da Sciacca a Licata, il capo di gabinetto del ministro delle Infrastrutture e trasporti, Paola De Micheli, l’ingegner Mauro Antonelli ha tenuto una riunione in videoconferenza, sollecitata dal sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo.

All’incontro che si è svolto ieri mattina, oltre a D’Angelo hanno partecipato: il sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino, quello di Licata, Giuseppe Galanti ed il sindaco di Menfi, Marilena Mauceri. Ed ancora: l’assessore di Ribera, Leonardo Augello. L’ingegnere Antonelli ha ricordato che esiste uno studio di fattibilità di Anas del 2008 a cui è seguita un’analisi costi-benefici negativa e che l’importo complessivo dell’opera stimato è di 5 miliardi per la realizzazione di 170 km. “Ci ha anche notiziato – spiega il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo – del finanziamento del solo studio di fattibilità della tangenziale di Agrigento che dovrebbe costare 135 milioni di euro e del finanziamento invece dell’opera della tangenziale di Gela che dovrebbe costare 316 milioni di euro.

Abbiamo chiesto di rifare lo studio di fattibilità affinché si vada verso un rapporto costi-benefici positivo così come richiesto dal codice degli appalti e lo stesso dottore Antonelli ha ricordato, ad onor del vero, che non si sarebbe realizzata l’alta velocità se ci si fosse semplicemente fermati al rapporto costi-benefici. Abbiamo anche sostenuto che oltre allo studio di fattibilità qualora si dovessero realizzare dei macrolotti gli stessi devono essere pensati come stralci del progetto generale. Naturalmente abbiamo insistito sulla necessità di un nuovo tracciato per uscire dai centri urbani e abbiamo anche sottolineato l’importanza dell’opera ai fini del raggiungimento degli aeroporti di Comiso e di Birgi. Abbiamo ulteriormente segnalato anche l’importanza per le imprese del territorio che soffrono anche dell’assenza di strade ferrate. Il capo di gabinetto incontrerà il ministro De Micheli e l’impegno che ha preso è quello di arrivare ad una sintesi con Anas, territorio e finanza pubblica per realizzare la chiusura dell’anello autostradale. Ci siamo aggiornati a 15 giorni”.

D’Angelo aveva ribadito, durante un incontro con il vice ministro Giancarlo Cancelleri la necessità del finanziamento dell’autostrada Gela – Castelvetrano.

“Il nostro territorio ha una storica occasione – ha dichiarato D’Angelo – quella di utilizzare le risorse del Recovery fund o del Mes per dare ai siciliani infrastrutture che ci consentano di uscire dal pantano e di far crescere le nostre imprese. Nella lista delle opere da finanziare che sta predisponendo il Comitato interministeriale per gli affari europei, la chiusura dell’anello autostradale siciliano dovrà essere una priorità anche per il governo nazionale”.