Asfalto nuovo, marciapiedi, percorsi pedonali. Attraversamenti sicuri, segnaletica chiara, aree di sosta ridisegnate e spazi attrezzati con panchine e arredi urbani. Strutture ombreggianti, scale di collegamento tra i diversi livelli e, soprattutto, ascensori per persone con disabilità, che restituiscono accessibilità e dignità a luoghi che per anni ne sono stati privi.
I lavori di riqualificazione urbana consegnano al quartiere una porzione di città completamente ridisegnata: nuovi spazi ordinati, percorsi pedonali chiari, aree di sosta funzionali, arredi urbani essenziali. Un intervento che restituisce dignità e leggibilità a un’area che per anni ha vissuto ai margini, schiacciata tra traffico, disordine e assenza di servizi.
Le immagini raccontano un prima e un dopo che non ha bisogno di molte parole. Asfalto nuovo, attraversamenti sicuri, marciapiedi continui, zone di sosta razionalizzate. Ma soprattutto una nuova idea di spazio pubblico: non più solo luogo di passaggio, bensì ambiente da vivere, attraversare, riconoscere come proprio.
La riqualificazione di questa parte di Villaseta non risolve tutto, sarebbe illusorio dirlo. Ma segna un passo concreto, visibile, misurabile. È il segnale che anche le periferie possono essere oggetto di attenzione e progettazione, senza annunci roboanti ma con interventi mirati, utili, finalmente fruibili.
Ora la sfida è un’altra: far vivere questi spazi, mantenerli, integrarli nella quotidianità del quartiere. Perché la vera riqualificazione non finisce con l’ultimo cantiere chiuso, ma inizia quando una strada torna a essere attraversata con serenità, quando una panchina smette di essere un arredo e diventa un punto d’incontro.
A Villaseta, intanto, un pezzo di città ha cambiato volto. E questa, già, è una buona notizia.
Ora però inizia la parte più difficile, e più importante: prendersene cura ogni giorno. Senza scorciatoie e senza il riflesso, fin troppo frequente in passato, di scaricare ogni responsabilità sui vandali, che esistono ovunque e non solo qui.
La verità è un’altra: da noi le cose non è vero che non si fanno. Si sono sempre realizzate. Il problema, semmai, è ciò che viene dopo. La cura, la manutenzione, l’attenzione costante.
Vale per la città come per una casa: se non si cambia una lampadina, se si ignora l’usura quotidiana, se si rimanda sempre, alla fine non resta che rifare tutto da capo. Villaseta oggi ha uno spazio nuovo. Sta a tutti — istituzioni e cittadini — fare in modo che resti tale.
I rendering progettuali, c’è ancora tanto da fare



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