Un narese candidato al Consiglio della Scuola Politecnica di Unipa

Francesco Malluzzo in lista per la coalizione RUM-Spazio-UDU Palermo

 

Il giovane narese Francesco Malluzzo affronta l’ennesima corsa elettorale, sin dai tempi del liceo impegnato nell’attivismo e nella rappresentanza, è candidato al Consiglio della scuola Politecnica dell’Università di Palermo. Già candidato al consiglio di Corso di Studi a Ingegneria Chimica (corso al quale è iscritto), è risultato il primo dei non eletti ottenendo 60 preferenze.  L’aspirante Ingegnere è da sempre attivo nel territorio della città di Naro e nell’hinterland avendo presieduto Cantiere Futuro per un anno, si è detto disponibile a rappresentare le esigenze di colleghi e amici presso gli organi universitari. “Da sempre – ha affermato – ho considerato fondamentale portare le istanze dei colleghi all’attenzione dei docenti,  rappresentando anche con maggiore forza la categoria dei <<fuori-sede>> e i relativi problemi legati ai trasporti e al diritto allo studio.
Il mio impegno principale è infatti fornire di almeno un servizio di trasporto diversi comuni dell’hinterland che ad oggi non hanno una linea diretta per Palermo, l’ UDU Palermo – Unione degli Universitari ha sempre prestato attenzione a queste problematiche anche grazie al rapporto con la Rete degli Studenti Medi.
La nostra scuola inoltre dispone di numerosi spazi come biblioteche ed aule studio poco valorizzate e poco conosciute dagli studenti, è compito della scuola promuoverne l’utilizzo rendendo l’Università non solo un luogo di formazione culturale bensì il polo giovanile per eccellenza della città di Palermo. Abbiamo dimostrato questa intenzione con l’organizzazione del Linux Day 2017 presso la cittadella Universitaria e il corso di formazione sulle Stampanti 3D in collaborazione con il Fab-Lab.
Invito tutti i naresi e i colleghi dell’Hinterland a sostenere una candidatura che proviene dai territori e cerca di dar voce ad ogni collega che, come me, ha il desiderio di rendere Unipa non solo più accessibile per chi vive a 150 km ma anche per chi quotidianamente la frequenta.”