Un carrubo per “il mattone del mondo”, omaggio al giudice beato Rosario Livatino

La delegazione agrigentina del Conalpa ha ricevuto la staffetta ciclistica “il mattone nel mondo”, nella stele del Giudice Beato Rosario Livatino.

La staffetta, partita il 22 agosto scorso da Feltre, in 12 tappe e 1500 km di percorso, ha portato sulla tomba del giudice beato una mattonella in vetro, in cui sono stati racchiusi pugni di terra provenienti da ben 199 paesi del mondo, mescolate tra loro senza possibilità di distinguerle o separarle, un vero segno tangibile di pace e fratellanza tra i popoli.

In segno di ringraziamento per l’iniziativa il Mattone del Mondo, portatrice di un messaggio di Pace che è auspicio che i popoli della Terra diventino tutt’uno, senza diseguaglianze e senza discriminazioni razziali e religiose, e per la scelta di affidarla al Giudice Ragazzino, simbolo di lotta concreta contro cosa nostra, la delegazione agrigentina del Conalpa ha piantato una pianta di carrubo, segno di legalità e del territorio siciliano, che il beato giudice ha tanto amato e protetto. “La messa a dimora del carrubo- si legge in una nota- possa essere da stimolo per piantare altre piante. Speriamo che Anas, Regione Sicilia e Comuni di Agrigento, Canicattì e Palma di Montechiaro possono realizzare attorno alla stele in contrada Gasena il giardino della memoria promesso da Anas e Regione.”