Favara dice addio a Salvatore Re, principe del Foro e galantuomo del diritto
Favara saluta una delle sue figure più autorevoli e rispettate. Oggi, 3 gennaio, alle 15.30, al cimitero di Piana Traversa, si terrà l’ultimo saluto all’Salvatore Re, avvocato cassazionista, tra i principi del Foro di Agrigento, protagonista per decenni della vita giuridica, civile e istituzionale del territorio.
Professionista di solida formazione e di rara umanità, Salvatore Re è stato un punto di riferimento per generazioni di colleghi e cittadini. Aveva costruito il proprio percorso con rigore e passione, attraversando con competenza ambiti diversi del diritto, dal civile al penale, fino al diritto del lavoro, forte di una preparazione profonda e di una visione moderna della professione forense.
La sua carriera prende avvio dopo la laurea in Giurisprudenza all’Università di Palermo, conseguita nel 1961, e l’abilitazione alla professione forense nel 1965. Dopo una breve esperienza a Palermo, aveva scelto di tornare a Favara, aprendo il proprio studio e diventando presto una figura centrale del foro agrigentino. La stima nei suoi confronti era unanime, non solo per le capacità tecniche, ma anche per lo stile, l’equilibrio e il rispetto delle istituzioni.
Accanto all’attività professionale, Salvatore Re ha vissuto con impegno anche la dimensione pubblica. Negli anni Ottanta è stato consigliere comunale a Favara e ha ricoperto incarichi di rilievo all’interno dell’Ordine degli Avvocati, contribuendo alla crescita e alla tutela della professione. È stato un avvocato generoso, sempre disponibile al confronto, attento ai giovani colleghi e vicino a chi si trovava in difficoltà.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nella comunità forense e nella città di Favara, che perde un uomo delle istituzioni, capace di coniugare competenza, sobrietà e senso del dovere.
Alla moglie Fulvia, al figlio Daniele, alle sorelle Giuseppina e Stefanina e al fratello Umberto, il cordoglio e la vicinanza di un’intera comunità che oggi si stringe nel ricordo di un professionista esemplare e di un galantuomo d’altri tempi.
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