Ucraina, solidarietà e sport negato: accade a Porto Empedocle

L’amministrazione di Porto Empedocle,  guidata dal sindaco Calogero Martello,  così come tante altre in provincia, ha voluto esprimere la vicinanza dell’intera comunità al  popolo ucraino. Così, dallo scorso 8 marzo, in collaborazione con la Chiesa Evangelica, che ha spontaneamente manifestato la propria disponibilità,  si raccolgono generi alimentari, farmaci ed indumenti che possono essere portati al Palazzetto dello Sport “Carmelo Hamel” in Via dell’ Industria. Iniziativa lodevole, e su questo non c’è nessun dubbio, ma segnalazioni sono arrivate al nostro giornale per denunciare come “il palazzetto empedoclino sia diventato deposito di scatoloni per aiuti ai profughi ucraini ma così- scrivono alcuni cittadini- chi vuole fare sport non ha più il suo campo da gioco. La solidarietà può andare a discapito dello sport?”  Abbiamo provato a rintracciare l’amministrazione comunale per avere chiarimenti sulla vicenda ma non siamo riusciti ad ottenere alcuna risposta, quella che si attendono i cittadini che parlano di “diritti negati”.