AGRIGENTO. Con l’insediamento della nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Michele Sodano, alla Fondazione Teatro Pirandello potrebbe aprirsi una fase di profondo rinnovamento. L’orientamento della nuova maggioranza sarebbe infatti quello di imprimere una netta discontinuità nella gestione dell’ente, intervenendo sulla governance e sulle principali figure dirigenziali.
Il primo tassello riguarda il Consiglio di Amministrazione. Sebbene il mandato dell’attuale Cda scada nel mese di novembre, negli ambienti politici e istituzionali si parla con sempre maggiore insistenza della possibilità di dimissioni anticipate che consentirebbero al sindaco di procedere rapidamente alla nomina dei nuovi componenti.
“Abbiamo incontrato il nuovo sindaco – ha dichiarato il presidente in carica Alessandro Patti – per prospettargli il quadro della situazione e le misure necessarie a garantire l’operatività del teatro, in particolare nel periodo estivo“.
Il vice presidente Andrea Cirino dichiara: “Al momento restiamo in attesa di conoscere le determinazioni della nuova amministrazione.
L’unico componente destinato a rimanere in carica è Giulio Cinque, la cui nomina non dipende dal Comune ma dalla Regione Siciliana, essendo espressione del presidente Renato Schifani. Il suo incarico, infatti, è legato direttamente alla durata del mandato regionale.
Il rinnovamento potrebbe riguardare anche la struttura gestionale della Fondazione. Dopo le vicende giudiziarie che hanno interessato la precedente gestione e le conseguenti dimissioni del direttore generale Salvatore Prestia, la guida amministrativa è stata affidata ad Alessandra Fiaccabrino. La sua nomina è arrivata al termine di una procedura particolarmente articolata: il primo bando pubblico, al quale avevano partecipato oltre trenta candidati, venne riaperto dal CDA ritenendo di non aver individuato un profilo ritenuto idoneo. Alla seconda selezione partecipò anche Fiaccabrino, già candidata alle elezioni regionali nelle liste di Forza Italia, risultando poi la prescelta.
Anche la direzione artistica potrebbe essere oggetto di valutazioni. Roberta Torre era stata chiamata alla guida artistica della Fondazione dopo le dimissioni di Francesco Bellomo e ha recentemente presentato con largo anticipo il cartellone della stagione teatrale 2026-2027. Tuttavia, a distanza di settimane dalla presentazione, non è ancora partita la campagna abbonamenti, nonostante le richieste di numerosi spettatori intenzionati a confermare il proprio posto usufruendo del diritto di prelazione.
Una scelta che ha suscitato perplessità, soprattutto perché, parallelamente, la Fondazione ha concentrato gran parte delle risorse organizzative ed economiche sul Pirandello Fringe Festival, il progetto ideato dalla stessa Torre e avviato nel 2025.
Il Fringe è un festival-concorso dedicato alle nuove produzioni teatrali e ai linguaggi contemporanei. Le compagnie selezionate presentano spettacoli di breve durata davanti a una giuria; l’opera vincitrice viene poi inserita nella programmazione ufficiale del Teatro Pirandello. L’edizione di quest’anno, inizialmente annunciata con un numero maggiore di appuntamenti, è stata progressivamente ridimensionata fino a due sole giornate di spettacoli ospitate nel chiostro del teatro.
Proprio il Fringe è stato al centro di una significativa campagna promozionale, con manifesti 6×3 installati ad Agrigento e in diversi comuni della provincia, oltre alla stampa di brochure, locandine e altro materiale pubblicitario. Un investimento che, secondo fonti vicine alla Fondazione, ammonterebbe a diverse migliaia di euro solo per l’affissione dei manifesti, ai quali vanno aggiunti i costi della comunicazione e della promozione.
Nel frattempo resta ancora incompleta la stagione teatrale: manca infatti l’annuncio dello spettacolo inaugurale, mentre è previsto che proprio il vincitore del Fringe entri a far parte del cartellone definitivo.
L’attenzione è ora rivolta alle prossime mosse della nuova amministrazione comunale. Da capire se il sindaco Michele Sodano riuscirà a favorire un rinnovo anticipato della governance della Fondazione e se abbia già individuato i nomi chiamati ad aprire una nuova fase nella gestione del Teatro Pirandello.
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