Turismo, l’Associazione Tante Case Tante Idee: «È il momento di riattivare la Consulta del Turismo»
L’Associazione Turistica Tante Case Tante Idee esprime preoccupazione per le numerose segnalazioni che, in queste settimane, stanno arrivando da operatori del comparto turistico e ricettivo del territorio in merito a un sensibile calo delle presenze, registrato anche da alcune strutture storicamente tra le più frequentate.
Si tratta di una percezione diffusa o di una tendenza che trova effettivo riscontro nei dati? E, soprattutto, quali sono le cause di questo andamento? Sono interrogativi che meritano un’attenta riflessione e un confronto serio tra tutti gli attori coinvolti.
L’associazione prende atto della decisione del sindaco di mantenere per sé la delega al Turismo, una scelta che aveva auspicato e che rappresenta un’assunzione diretta di responsabilità rispetto a un settore strategico per l’economia e lo sviluppo della città.
Proprio per questo, l’Associazione Tante Case Tante Idee ritiene non più rinviabile il ripristino della Consulta del Turismo, quale organismo permanente di confronto tra amministrazione comunale, associazioni di categoria, operatori turistici, imprenditori e rappresentanti del territorio.
«Il turismo – si legge nella nota – non può essere affrontato soltanto nei momenti di emergenza o quando emergono criticità. Occorre costruire un percorso stabile di ascolto, programmazione e condivisione, capace di analizzare i dati, individuare le problematiche e pianificare strategie comuni per la promozione e lo sviluppo del territorio».
L’associazione invita pertanto l’Amministrazione comunale a convocare quanto prima la Consulta del Turismo, affinché possa diventare il luogo nel quale raccogliere le istanze degli operatori, verificare l’andamento della stagione in corso e avviare una pianificazione condivisa delle future politiche turistiche.
«Agrigento dispone di un patrimonio storico, culturale, paesaggistico ed enogastronomico straordinario. Per valorizzarlo pienamente servono visione, dialogo e programmazione. Solo attraverso un confronto costante con chi opera quotidianamente nel settore sarà possibile affrontare le criticità e trasformare le potenzialità del territorio in opportunità concrete di crescita economica e occupazionale».
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