Turismo, la “ricetta” di Toti Piscopo: “Puntare su un nuovo modello di comunicazione e di programmazione”

Il comparto turistico è uno dei settori ai quali, più che in altri, l’emergenza sanitaria ha presentato un conto salatissimo. Dopo 2 anni in cui il settore è stato messo a dura prova, i numeri delle prenotazioni turistiche nel 2022 sono in crescita. Con la bella stagione, ritorna la voglia di viaggiare e pianificare i prossimi viaggi. L’imperativo è voltare pagina. I mesi di aprile e maggio danno dei segnali positivi, una grande ripresa soprattutto per il turismo individuale, quello in cui il turista, in piena autonomia, si occupa di pianificare l’itinerario di viaggio, non c’è l’intervento di agenzie di viaggio e tour operator specializzati. Continua a soffrire il turismo organizzato che è una componente essenziale per le imprese perché si avvale dei servizi della intermediazione turistica.

A fare un’analisi è il giornalista Toti Piscopo, editore di Travelnostop, esperto di turismo.

Che cosa è cambiato in questi due anni nel turismo siciliano?
E’ cambiato un pò tutto, la tipologia del turista, del viaggiatore, in molti paesi si vive ancora un clima di ansia e paura che diventa frenante. C’è stato un impegno da parte dell’assessorato regionale che ha dato un impulso con la campagna See Sicily che ha contribuito a dare un’immagine positiva della Sicilia che ha recuperato moltissimo in termini di attrazione. Oggi la Sicilia è una delle mete turistiche più ricercare e cliccate sui motori di ricerca”.

Ci sono state alcune fiction girate in Sicilia che raccontano luoghi stupendi, non c’è il rischio che si crei troppa aspettativa?  

Il nostro modello di organizzazione turistica è obsoleto, bisogna approfittare di questo momento  per dare, finalmente, un aspetto organizzativo nuovo con una legislazione più adeguata per rendere più competitive le nostre imprese turistiche , immaginare un nuovo modello di comunicazione e di programmazione che sono essenziali per la nostra isola e che da sempre sono stati i punti di forza della concorrenza, noi siamo stati sempre deboli illudendoci che il buon evento o il film possano costituire il rimedio di tutti i mali, noi stiamo puntando sull’allungamento della stagionalità.”

Il turismo, insomma, non è un’attività che si può improvvisare ma necessita di una strategia chiara e definita. Il mercato oggi è complesso e sempre più competitivo: il prodotto deve soddisfare i bisogni del nuovo consumatore. L’obiettivo strategico dovrebbe essere il rafforzamento della competitività del territorio come destinazione turistica.