Traffico di droga dalla Calabria all’Agrigentino, tredici condanne

Per 4 imputati condanna ridotta, per altri 7 confermato il verdetto di primo grado, e per altri 2 in continuazione con altre condanne. Questo l’esito del processo di appello scaturito dall’inchiesta antidroga denominata “Lampedusa”, dal nome dell’Isola più grande delle Pelagie, che sarebbe stata la principale “piazza” di spaccio della cocaina calabrese, destinata ai mercati di Agrigento e provincia. Quasi tutte accolte le richieste del sostituto procuratore generale Emanuele Ravaglioli.

I giudici della Corte di Appello di Palermo hanno ridotta la pena a 2 anni di reclusione, e 10mila euro di multa, a Calogero Vignera, 36 anni, di Agrigento (condannato in primo grado a due anni e sei mesi), ad 1 anno, 10 mesi, e venti giorni, e 10mila euro di multa, ad Imam Maazani, 21 anni, nata e residente ad Agrigento (due anni e sei mesi), 1 anno e 4 mesi, e 4mila euro di multa, ad Ivan La Spisa, 32 anni, di Palermo (uno anno e otto mesi), e 5 anni e 4 mesi, e 24mila euro di multa ad Andrea Giambanco, 54 anni, di Carini (6 anni e 2 mesi).

Confermata la sentenza di primo grado per gli altri 7 imputati: 8 anni e 2 mesi di reclusione a Salvatore Capraro, 30 anni, di Agrigento; 5 anni a Giuseppe Bronte, 24 anni, di Palermo; 8 anni e un mese a Salvatore Bronte, 50 anni, di Palermo; 2 anni e 4 mesi a Gianluca Gambino, 22 anni, di Cinisi; 5 anni a Davide Licata, 32 anni, di Racalmuto; 8 anni e 8 mesi a Gaetano Rizzo, 32 anni, di Palermo; 5 anni e 4 mesi a Domenico Stilo, 30 anni, di Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria).

I giudici hanno inoltre rideterminato la pena per due imputati, in continuazione con precedenti sentenze di condanna, ed hanno inflitto 7 anni, 9 mesi e 10 giorni di reclusione, e 36mila euro di multa, ad Emanuele Rizzo, 33 anni, di Palermo (tre anni e quattro mesi); e 7 anni e otto mesi e 33mila euro di multa a Francesco Portanova, 34 anni, di Palermo (sei anni e sei mesi). I difensori (nel collegio, fra gli altri, gli avvocati Gianfranco Pilato, Fabio Quattrocchi, Salvatore Pennica e Davide Chibbaro).