Una Sala Consiliare gremita e un viaggio emozionante tra memoria, cultura e antichi sapori. Ha registrato un successo straordinario il convegno «La Cucina Italiana Patrimonio dell’Unesco», svoltosi ieri sera a Naro. L’iniziativa, organizzata da Karim Porrello in collaborazione con l’assessore alla Cultura Piera Pacinella, ha voluto valorizzare la tradizione culinaria non solo come espressione gastronomica, ma come vera e propria testimonianza della storia e dell’identità collettiva del territorio.
Al tavolo dei relatori si sono alternati ospiti di grande spessore. La preside Rosetta Cartella, delegata dell’Accademia Italiana della Cucina (Delegazione di Canicattì), ha portato competenza e sensibilità sul tema, seguita dal sindaco Milco Dalacchi, che ha guidato il pubblico in un suggestivo percorso tra storia e ricordi locali. Il professor Lillo Novella ha poi illustrato l’evoluzione dei piatti tipici lungo il calendario annuale, da gennaio a dicembre, mentre il dottor Bartoccelli ha offerto un breve ma significativo contributo sul senso profondo della memoria culinaria.
Il momento centrale della serata è stato dedicato ai tesori della Biblioteca Feliciana. La responsabile Anna Morello ha illustrato un raro manoscritto seicentesco di cucina di origine spagnola, esistente in appena sette copie al mondo, di cui una custodita proprio a Naro. A rendere l’atmosfera ancora più unica ci ha pensato Teresa Scordino, che ha deliziato i presenti realizzando dal vivo una ricetta tratta proprio dall’antico volume, trasformando la storia in un’esperienza sensoriale di profumi e sapori.
L’evento si è chiuso tra gli applausi e la grande soddisfazione degli organizzatori, lasciando alla comunità un messaggio chiaro: custodire le tradizioni e le proprie origini non è nostalgia, ma un investimento culturale fondamentale da consegnare alle generazioni future.
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