Tesi di laurea sull’ex Montedison: da fabbrica di fertilizzanti a officina di integrazione (VIDEO)

Una tesi di laurea che sa di speranza: quella di vedere vecchie strutture in disuso poter tornare a vivere. È quella di Andrea Natale che ha completato il corso di laurea in Architettura al Consorzio Universitario Empedocle di Agrigento con 110 e lode e menzione della tesi. Presidente il professore Gianfranco Tuzzolino, relatore Emanuele Walter Angelico. “Migrare oltre l’accoglienza. Un intervento per la  riqualificazione dell’ex stabilimento “Montedison” di Porto Empedocle”, questo il titolo della tesi del giovane agrigentino. La struttura è quella che si trova a due passi dal porto empedoclino, la gemella è diventata da qualche anno il PalaMoncada. Un’area  di 84mila metri quadri, chiusa nell’84. Una vecchia aria dismessa che produceva fertilizzanti che nel progetto oggetto della tesi diventa fabbrica di integrazione.  “Abbiamo voluto creare- spiega Andrea Natale- un crogiolo di etnie, un’architettura che risolvesse il problema dell’immigrazione, ovvero, l’accoglienza. Un edificio multi funzione con diversi laboratori: di arte, di mestieri, di danza per i bambini, ad esempio. Ci colleghiamo al progetto Siproimi per aiutare i migranti nel processo di integrazione e farli sentire parte integrante.Nel territorio ci sono tanti edifici in disuso che raccontano storie e che dobbiamo far tornare a parlare, rimetterli in vita, un’architettura che sia fatta di persone.” Insieme ad Andrea Natale in tutto sono stati 22 i laureati che hanno segnato la chiusura del corso magistrale perché ad Agrigento rimarrà la la triennale “Architettura ambiente costruito” frequentata attualmente da 40 iscritti. “Quella ad Agrigento è stata una esperienza interessante- dice Andrea- siamo stati seguiti tantissimo”. Il neo laureato  ha un progetto ben preciso per il suo futuro: “ci sarà la professione e la passione che mi si è accesa è lavorare sul costruito e non sul nuovo, riuscire a far qualcosa di buono per il territorio”.