Identificato e arrestato un altro giovane nell’inchiesta sul tentato omicidio di un 19enne avvenuto nella notte tra il 19 ed il 20 aprile a Canicattì. Si tratta di un coetaneo, Carmelo Pio Di Vinci. Sarebbe lui l’ultimo ragazzo che quella notte, in compagnia di altri tre giovani, avrebbe teso un agguato al rivale. Tre indagati sono già stati arrestati e portati in carcere. Di Vinci, difeso dall’avvocato Angelo Benvenuto, comparirà nelle prossime ora davanti il gip del tribunale di Agrigento.
I quattro, secondo quanto ricostruito, si sono presentati sotto casa del ragazzo e uno di loro con una pistola calibro 22, ha esploso quattro colpi in rapida successione all’indirizzo della finestra seguiti da altrettante pallottole in una seconda raffica. Il motivo della spedizione sarebbe riconducibile al giorno precedente quando, in discoteca, il branco avrebbe accerchiato il 19enne che, per difendersi, avrebbe colpito con una bottiglia alla testa il fratello minorenne di uno degli indagati.
L’episodio del tentato omicidio avrebbe radici ben più profonde e risalenti ad almeno sette mesi prima. Al settembre 2025. Il 19enne bersaglio dei colpi di pistola aveva già rischiato la vita venendo accoltellato da uno degli indagati all’addome. I motivi sarebbero legati a motivi personali. Da lì in avanti una spirale di minacce, molestie e violenze ai danni del giovane: aggredito nuovamente in un locale a Canicattì con uno sgabello, minacciato con un coltello da cucina e minacciato di morte sui social e finanche a scuola.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
