Agrigento – Un episodio spiacevole, che tuttavia non intacca il valore e il significato di uno dei luoghi simbolo della cultura agrigentina. Durante gli spettacoli mattutini dedicati agli studenti nell’ambito del Mandorlo in Fiore, alcuni palchetti del Teatro Luigi Pirandello sono stati danneggiati. Un fatto che ha suscitato amarezza, ma anche l’occasione per ribadire l’importanza del rispetto verso i luoghi della cultura.
A intervenire è stata Roberta Torre, direttore artistico del teatro, che ha espresso dispiacere per quanto accaduto ma ha invitato a non generalizzare.
«È bello che il nostro teatro accolga il maggior numero possibile di cittadini e soprattutto di giovani – ha spiegato –. Ma non bisogna dimenticare che questo è un luogo “sacro”, dove deve essere insegnato innanzitutto il rispetto. Il teatro è sinonimo di cultura e di bellezza».
Secondo quanto emerso, durante uno degli spettacoli destinati agli studenti presenti per assistere alle esibizioni dei gruppi folkloristici del Mandorlo in Fiore, qualcuno avrebbe strappato parte della tappezzeria di un palchetto e infranto una piccola luce. Episodi limitati, che non hanno causato danni irreparabili, ma che richiamano l’attenzione sull’importanza di preservare un patrimonio storico e culturale.
«Non si tratta di puntare il dito contro qualcuno – ha aggiunto Torre – ma di cogliere l’occasione per una riflessione. Il Teatro Pirandello è aperto alla città e soprattutto ai giovani, perché crediamo profondamente nel valore educativo e formativo della cultura».
Il teatro, in questi giorni, ha accolto centinaia di studenti provenienti dalle scuole e i gruppi folkloristici protagonisti della storica festa agrigentina. Proprio per questo, sottolinea la direzione artistica, è fondamentale che chi varca la soglia del Pirandello percepisca il valore del luogo che lo ospita.
«Entrare in teatro significa anche riconoscere il valore del luogo che ci ospita e comportarsi con rispetto – conclude Torre –. Il Teatro Pirandello deve continuare a essere un punto di riferimento culturale per la città e un esempio per le nuove generazioni».
Un episodio isolato, dunque, che non offusca il grande afflusso di pubblico registrato in questi giorni di festa, ma che ricorda quanto sia importante custodire e rispettare i luoghi della cultura, patrimonio della comunità. A sollevare la questione era stato il vicepresidente della Fondazione Andrea Cirino.
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