Cda convocato d’urgenza online per garantire alla Fondazione un legale rappresentante e l’operatività bancaria. Giulio Cinque vicepresidente: «Nessuna valutazione politica». Ora si apre la partita delle altre nomine
Si completa il vertice della Fondazione Teatro Luigi Pirandello. Il Cda, convocato d’urgenza online, ha eletto Osvaldo Lo Iacono presidente e Giulio Cinque vicepresidente.
La necessità di procedere rapidamente era legata soprattutto a una questione operativa: la Fondazione aveva bisogno di un legale rappresentante per poter accedere e operare sui conti bancari.
A spiegare il criterio utilizzato per la scelta del presidente è lo stesso Cinque. Tra i componenti del nuovo Consiglio, Lo Iacono e Cinque risiedono ad Agrigento, mentre Maricetta Lombardo, Giuseppe Innocente e Silvia Giambrone vivono fuori città.
«La politica non c’entra niente. Abbiamo utilizzato il metodo della presenza, nessuna valutazione politica», spiega Giulio Cinque. La necessità di avere sul territorio una figura in grado di seguire con continuità l’attività della Fondazione avrebbe quindi portato alla scelta di Osvaldo Lo Iacono, che ha avanzato la propria candidatura alla presidenza.
Adesso comincia la fase più propriamente operativa. Tra i primi temi c’è una convenzione con l’Università per consentire agli studenti di usufruire di agevolazioni sugli abbonamenti.
Poi ci sarà da completare l’assetto della Fondazione. La direttrice generale Alessandra Fiaccabrino è in scadenza a novembre e la sua posizione dovrà dunque essere affrontata dal nuovo Cda. Più definita appare invece la situazione della direttrice artistica Roberta Torre, la cui conferma sembra al momento la soluzione più probabile.
Resta sullo sfondo il dato politico. Tutti i componenti del Cda di nomina comunale sono stati voluti dal sindaco Michele Sodano. Silvia Giambrone è considerata vicina a una parte del Partito Democratico, mentre Giulio Cinque, già presente nel precedente Cda, è di nomina della Regione Siciliana ed espressione del presidente Renato Schifani, in quota Forza Italia. Con presidente e vicepresidente eletti, insomma, il nuovo Cda può iniziare a lavorare. Adesso si apre la partita delle nomine e della futura organizzazione del Teatro.
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