Teatro, Gianfranco Jannuzzo al Golden di Roma con un “Siciliano per caso?”

Debutta per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Golden di Roma, il 14 gennaio (repliche il 2 febbraio), Gianfranco Jannuzzo protagonista assoluto dello spettacolo “Siciliano per caso?” scritto da Roberto d’Alessandro e Andrea Lolli. Uno spettacolo composto appositamente per Gianfranco, una storia che lo rappresenta e vuole raccontare in parte la sua vita ed in parte mettere in evidenza, se ce ne fosse bisogno, le doti di attore eccezionale qual é. “Siciliano per caso?” è il contenitore che viene utilizzato dai due autori, Roberto d’Alessandro e Andrea Lolli, per descrivere la storia di Giovannino Pattarizzuti che parte dalla sua Sicilia, dov’è nato, per arrivare e girare in Italia in cerca di un luogo e di una realtà differente. Così saranno tanti i personaggi che Giovanni Pattarizzuti incontrerà sul suo cammino, tanti volti diversi, tanti caratteri e tanti dialetti. “Per scrivere uno spettacolo per Gianfranco Jannuzzo, su di lui, benché già in passato avessimo avuto modo di ammirarlo e applaudirlo nelle sue performance – spiegano i due autori- c’è corso l’obbligo professionale e il piacere di approfondire e di andare a vedere tutto quello che di registrato esiste su Jannuzzo. Ci ha sbalordito oltre alla bravura, alla capacità di trascinare il pubblico in un divertimento sfrenato, la maestria nel riuscire a parlare alla perfezione tutti i dialetti d’Italia, tanto da notare che tutti si chiedevano se non fosse di volta in volta, siciliano, calabrese, napoletano, romano, milanese, veneziano o quant’altro”.

“Questo quindi è stato il nostro punto di partenza – aggiungono Roberto D’Alessandro e Andrea Lolli- l’idea che la sua regionalità, cioè l’essere siciliano è del tutto casuale, cioè che sia un siciliano per caso, ma potrebbe essere di qualsiasi altra ragione”. “In realtà andando avanti nella scrittura – anticipano ancora – che vede nascere il nostro personaggio in un paesino della Sicilia, in una famiglia disadattata, povera fino all’inverosimile, composta da 12 figli, padre madre e annessi nonni, che lo vede poi partire per vicissitudini di natura amorosa, e che lo vede ancora peregrino per l’Italia, viaggiatore involontario, alle prese con realtà differenti dalla sua, c’è come una presa di coscienza che non poteva che nascere Siciliano”. “Lo spettacolo – spiegano ancora – è dunque il viaggio in Italia di Giovannino Pattarizzuti, ragazzo siciliano costretto all’esilio, della sua capacità o incapacità a rapportarsi con le altre realtà italiane. Questo il pretesto, il contenitore che è servito in definitiva ad esaltare le capacità istrioniche di Gianfranco Iannuzzo, che riesce divertire e trascinare il pubblico grazie alle sue esilaranti interpretazioni di decine di personaggi. Si ride, si ride, si ride. Vi pare poco?”, concludono. (AdnKronos)