Tari: “Ancora una volta a pagare il prezzo più alto sono i cittadini”

“Apprezziamo l’apertura mostrata da parte dell’amministrazione comunale nei confronti delle associazioni presenti Le quali avevano già partecipato ad un tavolo tecnico , in presenza del vice sindaco Aurelio Trupia per discutere ed entrare nel merito del regolamento della Tari da approvare perentoriamente entro il 31 luglio”. Inizia così una nota a firma di Ilenia Capodici, Adiconsum, Manlio Cardella, Unione Nazionale Consumatori Agrigento e Pippo Spataro, Cittadinanza Attiva.
“Entrare nel merito di tale regolamento-continuano i tre- a nostro avviso significa poter apportare quei correttivi utili ai contribuenti in materia di tassa sui rifiuti; rendendola ove possibile più omogenea e rispondente ai bisogni dei cittadini in termini di qualità dei servizi resi, rispetto al costo economicamente sopportato. Ci saremmo aspettati dai consiglieri, al di la di 2, 3 soli interventi, un dibattito più acceso in difesa di cittadini e famiglie che sopportano con enorme difficoltà l’onere del pagamento di un tributo, divenuto ormai esoso e qualitativamente carente . Seppur nella piena consapevolezza che il regolamento TARI è normato da leggi e decreti legislativi che non lasciano margini di intervento discrezionale da parte dell’ente locale che sostiene un contratto d’appalto milionario, sottoscritto in data 12 11 2018, i cui costi dovranno trovare copertura finanziaria interamente in tariffa. unc- Unione Nazionale Consumatori A tal proposito, i cittadini da tempo oramai si chiedono : ma con la raccolta differenziata, essendoci un minore conferimento di rifiuti nelle discariche , il costo non sarebbe dovuto diminuire???? Ad oggi però nulla di tutto ciò si è verificato Sempre nel regolamento TARI è emerso un evidente discostamento , nella scelta ad esempio per le utenze non domestiche , di uscire fuori dal servizio pubblico , creando ovviamente così una sproporzione in materia di carico da distribuire in termini di costo tra le utenze domestiche rispetto a quelle non domestiche. Pertanto le scriventi associazioni opportunamente si domandano : Chi difende famiglie, utenti, e consumatori che hanno sempre pagato nel rispetto delle regole? Chi tutela coloro che a causa della crisi derivata dalla pandemia” sono diventati evasori per necessità”? . Confidiamo che il dialogo e la collaborazione, avviatisi con l’amministrazione attiva, possa proseguire anche con il Presidente del Consiglio Comunale ed i capi gruppo. Le aspettative dei cittadini da questo confronto sono da riferire ad un sensibile abbassamento sensibile dei costi a loro carico e ad un miglioramento della qualità dei servizi erogati che guardi non solo al centro cittadino, ma anche e soprattutto a quelle periferie che vivono maggiormente il problema dei disservizi di igiene ambientale. Pur sopportandone i costi, in presenza di regole violate. unc- Unione Nazionale Consumatori La raccolta differenziata , è la migliore alternativa allo smaltimento dei rifiuti in discarica, solo quando effettivamente garantisce oltre un uso più efficiente delle risorse , anche benefici all’ambiente, all’economia ed alle tasche dei cittadini. Ognuno di noi infatti, separando correttamente i materiali, contribuisce in maniera significativa al loro riciclo o riuso, poiché una parte importante e difficile del processo è stata già fatta. L’amministrazione attiva, unitamente al Consiglio comunale, ad avviso delle scriventi associazioni, devono porre in essere azioni capaci di superare le disuguglianze, guardando ai bisogni dei cittadini ponendoli tutti sullo stesso piano. Nel concreto attendiamo che l’amministrazione comunale, sulla base della nostra proposta istituisca la Consulta permanente sui servizi di pubblica utilità nell’interesse di cittadini e utenti. Al fine di esercitare un controllo diretto ed una costante attività di monitoraggio e vigilanza sulla qualità e sui costi gestionali di tutti quei servizi per i quali i contribuenti, sono chiamati a risponderne con tasse e tributi.”