AgrigentoOggi
  • 🗳️ Città al voto
  • Editoriali
  • Cronaca
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio
No Result
View All Result
  • 🗳️ Città al voto
  • Editoriali
  • Cronaca
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio
No Result
View All Result
AgrigentoOggi
No Result
View All Result

Home » Cronaca » Tar, sospesa interdittiva antimafia ad azienda di rifiuti

Tar, sospesa interdittiva antimafia ad azienda di rifiuti

19 Settembre 2026
in Cronaca, dalla provincia
Share on FacebookShare on Twitter

Una società di Aragona potrà continuare a lavorare e mantenere i contratti in corso. Il presidente della prima sezione del Tar Sicilia ha sospeso in via d’urgenza il provvedimento con cui il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica aveva cancellato la società dall’albo dei gestori ambientali. L’azienda si occupa della messa in riserva dei rifiuti non pericolosi provenienti dalla raccolta differenziata e della lavorazione di cascami e rottami. L’estromissione dall’albo rischiava di bloccarne immediatamente le attività e i rapporti contrattuali con le imprese private.

L’intricata vicenda ha preso il via a fine luglio, quando la Prefettura di Agrigento ha emesso una misura interdittiva nei confronti della società agrigentina, ipotizzando un pericolo di condizionamento mafioso sulla base di alcuni elementi indiziari. Un provvedimento che ha innescato un immediato effetto domino: in esecuzione dell’interdittiva prefettizia, il Ministero dell’Ambiente ha disposto la cancellazione dell’impresa dall’Albo, con il rischio di paralizzarne del tutto la presenza sul mercato.

La svolta è arrivata con il ricorso proposto nell’intesse della società dagli avvocati Girolamo Rubino e Rosario De Marco Capizzi. I legali hanno censurato i provvedimenti deducendo da un lato, la palese violazione del diritto al contraddittorio, poiché la Prefettura avrebbe indicato solo alcuni indizi nella fase istruttoria per poi fondare la decisione finale su circostanze mai contestate in precedenza; dall’altro, un difetto di motivazione e di istruttoria sull’effettiva rilevanza dei singoli elementi richiamati.

Con la successiva cancellazione dall’Albo dei Gestori Ambientali, la società si è trovata di fronte allo spettro di un blocco immediato di tutti i cantieri e dei contratti in corso con aziende private. Gli avvocati Rubino e De Marco Capizzi hanno quindi impugnato il provvedimento ministeriale con ricorso per motivi aggiunti e richiesto al presidente del Tar Palermo un decreto monocratico urgente per scongiurare un danno irreparabile. Condividendo le tesi difensive, il Tar ha sospeso gli effetti della cancellazione fino all’udienza camerale del 6 ottobre 2026.

Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp

Previous Post

Serpenti: la colpa dentro il labirinto dell’assurdo

Next Post

Agrigento, piove e le strade si allagano: le immagini riaprono il caso caditoie

Testata iscritta al n.289 – Registro Stampa Tribunale di Agrigento in data 18 Settembre 2009 – Direttore Domenico Vecchio – P.I. 02574010845 – Copyright © 2009 – 2025 – [email protected] Iscrizione ROC n.19023

Per la tua pubblicità su agrigentooggi.it

Copyright © 2023

No Result
View All Result
  • 🗳️ Città al voto
  • Editoriali
  • Cronaca
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio

Copyright © 2025

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • 🗳️ Città al voto
  • Editoriali
  • Cronaca
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio

Copyright © 2025